Oggi ....

SCELTE

“E non avrò paura se non sarò bella come dici tu, ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più” (La donna cannone, 1983 – Francesco De Gregori)

Peso: Oh Lord!!!!

Ecco! Ogni volta che mi vedo in uno specchio sembro deforme. Divento ogni giorno più grasso. Il mio culo oramai ha sconfinato. Se fino a qualche anno fa era contenuto nel mio quartiere, adesso è possibile vederlo oscillare fra la Bufalotta e i Prati Fiscali, fino quasi a raggiungere il raccordo anulare. E pensare che se fossi Jennifer Lopez potrei assicurarlo per 5 milioni di dollari!!! Ma non sono Jennifer Lopez!

Ore 8:43 Monica: Lo so che ieri sono stata un po’ brutale. Io le cose le dico per te. Vorrei che tu scegliessi una volta tanto pensando solo a te. Impara a volerti bene.

WhatsApp!!! Perché ho installato questo programma? Lo sapevo che tirava in ballo la discussione di ieri pomeriggio. A Monica escono dalla bocca le stesse cose che a me escono dal buco del culo e considerato quanto mangio lascio all’immaginazione del mio vicinato la sostanza del mio PIL (Prodotto Interno Lordo). Proprio l’altro giorno mi sono svegliato nel cuore della notte. Mi capita spesso. Mi sveglio con la sensazione di avere gli organi interni arrotolati nel cellophane. Ho cercato in tutta casa le mie adorate fiesta, ma le ho finite tutte (un pacco di merendine dura poco più di un’ora in casa mia, a volte anche poco più di 30 minuti quando sento che l’universo mi caga addosso). In mancanza delle mie fiesta alle 2 del mattino ho cucinato 150 grammi di spaghetti aglio e olio, una frittata con quattro uova (in realtà ero partito con sei, ma fortunatamente sono una persona giudiziosa e ho pensato al mio colesterolo che ha superato il livello di disoccupazione in Italia), un paio di banane, una scatola di mais (che non ho neanche masticato, perché, senza voler entrare nei dettagli, ho riprodotto interamente dal tubo di scappamento), mezza bottiglia di vino rosso e una splendida tavoletta di cioccolato al latte. Ho girovagato come uno zombie per casa, mentre i miei pensieri si ingarbugliavano nelle fantasie più assurde, con uno stato d’animo pari a quello di Remì quando ha visto morire Dolce, Zerbino, Joli Coeu e anche quell’altro sfigato di Vitali.

Ore 9:07 Monica: Dai Rom rispondiiiiii. Scommetto che a quest’ora già ti sei messo il pigiama. Stai guardando i tuoi stupidi serial televisivi? O Ascolti musica? Tra un po’ mangerai e poi andrai a dormire. Idiota guarda che il doppio flag colorato mi segnala che stai leggendo i messaggi.

La mia giornata lavorativa dura circa due ore al giorno. Mi sveglio alle 5.30, faccio il baby-sitter la mattina, vado dai bambini alle 6.30 (nel preciso istante in cui i genitori vanno via) e lavoro fino alle 8.20. Il tempo di svegliarli, preparare la colazione e accompagnarli a scuola. Poi torno a casa alle 8.40, se faccio la spesa alle 8.55 e poi mi rimetto il pigiama. Ci sto comodo. Che ci posso fare. E comunque non faccio sempre le stesse cose. A volte ascolto la musica, poi dormo, mangio e guardo le serie TV. Altre volte però mi capita di guardare prima le serie TV, poi di mangiare, poi dormire e la musica la ascolto la notte quando non riesco a dormire. Altre volte mangio e guardo le serie Tv contemporaneamente.

Ore 10:22 Monica: Sai qual è la cosa che me fa incazzà??? E che tu pensi di essere già morto!!!!

Ho bisogno delle mie fiesta!!! Non mi tolgo il pigiama. Mi metto le scarpe e mi copro con una giacca. Il supermercato è a 300 metri da casa. Ho bisogno solo di un pacco di merendine. Giuro che sarò bravo. Ne mangerò una al giorno. E invece (sic!). Ne mangio quattro tra il supermercato e casa. Una in ascensore, un’altra mentre apro la porta di casa. Me ne restano quattro. E dico a me stesso: adesso faccio il bravo e queste le mangio nei prossimi giorni, ma non sopporto l’idea che siano in casa. I sensi di colpa mi schiacciano. Ecco cercavo qualcosa di buono, qualcosa che mi tranquillizzasse, che mi cullasse, che mi accarezzasse e alla fine sono arrivati solo sensi di colpa e nausea. E il vuoto resta. E alla fine mangio le altre quattro. Non ci devono essere tentazioni in casa mia. E giuro. Giuro. Giuro. Giurin giurello che è stata l’ultima volta che le ho comprate (Déjàvu)

Ore 11:34 Monica: Mi vuoi rispondere cazzooooooo???? Oh nooo ….Ma non mi dire che stai a scopà con Mandrillo? Ma lascialo perdere quello. Dillo stai a scopà???

Mandrillo è il mio tromba-amico. Non ci si vede spessissimo. In genere è lui a cercare me. Non perché me la tiri (perché qui da tirare c’è solo il mo collo), ma perché ha un giro di altri tromba-amici. Ogni tanto si ricorda di me. Francamente non so come faccio a piacergli. Ha un fisico spettacolare (l’opposto del mio). Lui è un palestrato, io un Bear dalle curve poco pericolose e molto irregolari. Ha una tartaruga impressionante, ci puoi mettere i pezzi del domino sul sentiero, due natiche d’acciaio capaci di spaccare delle noci e un palo della luce che illumina Roma e tutti i castelli. Per la serie John Holmes: R.I.P. tu e i tuoi 35 cm!

Ore 15:49 Monica: Allora??? Mi rispondi idiota. Tu e la tua stupida corda!!

Quando va in ansia la tira sempre in ballo. È una corda che in passato abbiamo utilizzato per trascinare la sua macchina in un posto dimenticato da Dio, con l’aiuto del suo ex-compagno. Alla fine me la sono tenuta. L’ho presa e ho detto: ecco il mio piano Z! Con gli anni è diventata la mia coperta di Linus. Alcuni DVD hanno spesso un finale alternativo per certi film. Chissà quale sarà il mio? La corda è il mio piano Z, ora sono arrivato al piano F. Forse ho ancora delle speranze. Quando ho preso quella corda Monica mi ha detto: la droga la devi pijà sempre a stomaco pieno, altrimenti te fa scureggià il cervello.

Ore 18:27 Monica: E daaaaai? Scusa! Sai che a volte esce il mostro dentro di me.

Cazzo mi sono pesato!!! AAAAAHHHHHHHHHHHHH!!! Non pensavo di essermi lasciato così andare!!! E sulla bilancia c’è tutta la mia vita: la disoccupazione, la solitudine, l’Alzheimer di mia madre, il gatto morto con cui parlo, i gemelli psicopatici che accudisco la mattina, 400 € di guadagno al mese (al nero ovviamente), le bollette, l’affitto, Bono Vox con quei capelli biondi che sembra Cristiano Malgioglio, il finale di stagione di Dexter, l’oroscopo di Paolo Fox quando dice che le cose andranno male e poi così vanno o quando dice che andranno bene e poi invece vanno male! E tanta altra merda! Fanculo mondo! Qui urge fare una scelta salutare.

Ore 20:26 Io: Hai finito di rompere le palle con tutti questi messaggi? Ti chiamo domani merdina!!!

Ore 20:29 Monica: Amoooore!!! Scusa per ieri. TVB anch’io, merdone!

Monica è così. Prendere o lasciare. A volte non ha delle vie di mezzo. Il suo motto è: sono tua amica e ti devo dire la verità. Il problema non è la verità, ma come la dice. Io mi sono arreso a farglielo capire, in fondo nonostante tutto, a suo modo, c’è.

E mentre mi stavo preparando per una doccia calda è arrivato un nuovo messaggio.

Ore 20:40 Mandrillo: Hey ciccio sai che mi sono fatto un nuovo tatuaggio? È un’ancora. Sai rapresenta la forza. Il fatto che io mi attacco ai miei ideali, a quello che credo, a quello che voglio. Che ne dici se passo più tardi da te? E un po che non ci divertiamo? Così ti faccio vedere il mio tatuaggio. Sono sicuro che ti piacerà. Lo fatto sul braccio. Sai io le braccia le tengo sempre in allenamento, così non possano cedere con gli anni e anche i tatuaggi in questo modo non si rovinano. Allora ha che ora passo?

Eccolo il mandrillo. Guardo WhatsApp. La cronologia di tutti i suoi messaggi. Tutti selfie. Una minchiata di cazzate. Non c’è un messaggio in cui mi chiede come stai, come vanno le cose. Effettivamente è un tromba-amico, non mi posso aspettare chissà che cosa. Il problema sono io che mi aspetto sempre qualcos’altro. In fondo è sempre stato onesto nel suo modo di essere: uccello teso, ma cranio leso. E grammatica inesistente. Ecco lui mi fa lo stesso effetto che mi fanno le merendine. Sento l’impulso di comprarle, di divorarle, ma alla fine il senso di sazietà non si placa e arriva sempre quella sensazione di nausea, di disagio, di stallo in cui nulla cambia. Di vuoto mai riempito. Mandrillo = Fiesta.

Guardo il cellulare. Lo giro e lo rigiro. Penso alla mia giornata. Cambio l’immagine sullo screen saver del cellulare e al mio avatar.

WhatsApp. Eliminare la chat con Mandrillo? Ok.

Rubrica. Eliminare Mandrillo? Ok.

Tiro un sospiro, ora francamente non so se di sollievo.

Impegni per questa notte? Non voglio dormire un’altra volta solo. Devo solo scegliere se a letto andarci con un buon libro o con due pasticche di Tavor, ma niente coglioni, mi bastano i miei.

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26 thoughts on “SCELTE

  1. Barbara ha detto:

    Adoro le Fiesta (e le tartarughe ;-)), ma da quando sono andata in fissa con le etichette alimentari, sto provando a cambiare “fornitore”.
    Buon cammino Rom!

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  2. ciao Romeo, anche io a dieta. ma almeno le fiesta non mi piacciono, e neppure la cocacola e gli alcolici: io divoro confezioni intere di gelato, Bennet, gusto cassata siciliana. e dopo il dolce il salato: patate fritte in sacchetto quelle zigrinate. guardando Bones.
    vabbè adesso ho smesso.
    da ieri.
    ma lo scrivo qui, mica da me!, si sa mai che lo legga qualcuno che mi conosce 🙂
    forza e coraggio, ce la possiamo fare.

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  3. ho beccato il tuo primo post!
    ma quanto mi sta simpatica sta monica??? così si fa!
    le fiestaccie sono morte, ve???’
    ma tu non sei così…. mica ancora stai tutto il giorno a casa in pigiama rimuginando chissacchè???? sei così ironico, divertente, simpatico e sensibile….. ma comm’è che ancora non te se so rubati? io boh!
    emh, il trombamico mi scompiscia!”

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  4. Allora, io ho la fissa di andare sempre a leggere il primo post dei blog che mi piacciono per capire meglio certi passaggi dei post successivi. E niente, qui ci ho trovato dentro, oltre al gatto morto (ma il mio si finge morto solo quando pretende altro cibo) : Dexter, viste tutte le stagioni due volte; Paolo Fox che non me ne dice una dritta, le Fiesta, che ho divorato per una vita intera ma che non compro più perché sono passata direttamente al boccione della Nutella; c’è persino la mia amica Monica che come la tua è “prendere o lasciare” ma guai a chi me la tocca. Infine inchino a “uccello teso, cranio leso”! Ahahahahah! Muoro!

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  5. Ecco, va bene tutto, transeat anche sulle Fiesta ma… il cioccolato al latte no!!!!!! Meglio fondentisssimo 😜
    (E siccome te latiti, io leggo i tuoi post precedenti 😉 e così ti ritrovo ^_^ . Beh, diciamo che i tuoi post un po’ la mia Fiesta)

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  6. Pingback: UN IMPREVISTO | Orso Romeo

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