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CHI È CON IL PECCATO SCAGLI IL PRIMO VAFFANCULO

“Perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”(Dio è morto, 1967 – Nomadi)

Peso: – 500 gr

Paola e Francesco hanno deciso di battezzare il figlio. Io non ci volevo andare. Sono quelle situazioni in cui mi confronto con l’universo. Non tanto con i miei amici, ma con certi conoscenti o parenti di amici che ti fanno le domande-oroscopo a raffica sull’amore, il lavoro, la famiglia, la salute. E in certi momenti sogno di poter rispondere ad alcuni di loro con un sonoro rutto. Detesto l’invadenza o quella curiosità morbosa, soprattutto quando io ho un cartello sulla fronte in cui c’é scritto: “Attenti a Romeo” (con l’immagine di un orso incazzato). A convincermi sono stati Flavia e Marco che hanno giocato l’unica carta con cui potevano vincere: il pranzo. A Ro dopo il battesimo se magna, ha detto Marco.

Flavia. È una mia amica storica (anche se non la più storica). La conosco dal 1994. Lei è una libera professionista, una restauratrice, ha creato dei bellissimi mosaici. Una delle poche persone che conosco che ama il suo lavoro, peccato che i clienti hanno tempi biblici per il pagamento dei suoi lavori, ma in questo paese è più facile che passi la legge sulle Unioni Civili che trovare un puntuale pagatore. Io che sono un ippopotamo in un negozio di Swarovski, invidio una sua dote, quella capacità di sapere usare con delicatezza le parole, o con me di non usarle, quando sa che in certi momenti non serve parlare, ma sa esserti ugualmente vicino senza doverti tempestare di banali consolazioni. L’unico lusso che mi è rimasto è il cinema. E quando il marito è a casa con il figlio, noi ci concediamo un momento di svago andando al cinema. Svago per modo di dire eh! I film che andiamo a vedere in genere sono quelli che non capisci in che lingua stanno parlando, lenti nella narrazione che avresti voglia di spararti a un piede o talmente pesanti che senti meno dolore se metti i coglioni sotto una pressa. Comunque lei nei modi è sempre politicamente corretta, “leggermente” diversa dal marito.

Marco. Lo conosco dal … opps … non mi ricordo. Azzarderei un 2004. L’ho conosciuto quando ha incontrato Flavia. Scusa Marco puoi mettere nei commenti di questo pezzo della mia vita quando hai conosciuto Flavia? Però non vorrei creare crisi matrimoniali. Hai tre possibilità.

  1. Potresti sbagliare data e Flavia potrebbe dirti: stronzetto non ti ricordi quando ci siamo conosciuti;
  2. Potresti non ricordarti e andare delicatamente a chiedere a Flavia, ma lei potrebbe dirti: stronzetto non ti ricordi quando ci siamo conosciuti;
  3. Potresti indovinare e lei potrebbe dirti: Marco ma chi cazzo si ricorda quando ci siamo conosciuti.

Lui lavora presso l’AMA e ripara i mezzi di trasporto, i macchinari (quelli dell’immondizia per chi non è di Roma) ed è un fai da te per oggetti elettronici. Spesso ha i turni notturni (orari del cazzo a onor del vero). E lui quando ha il turno notturno deve assolutamente recuperare il sonno. Prima di telefonare a casa loro mando un messaggio a Flavia con cui scrivo: – che dorme il pupo? – E non intendo il figlio. Marco é un po’ come quei bambini che se non fa il riposino o il ruttino dopo il pasto nuoce gravemente alla salute mentale a chi gli è accanto. Dalle parti di casa mia gira sempre un tizio con una macchina che dice: Donne è arrivato l’arrotino e ripara ombrelli, cucine a gas, ecc. Ecco Marco è il nostro arrotino. A me ha riparato lo stereo, lo scaldabagno, la lavatrice. Non si fa pagare in natura perché è un noioso e convinto eterosessuale (anche se secondo me il baratto oggi dovrebbe tornare di moda vista la crisi dell’economia), mentre si fa offrire un cinema. E quando Flavia resta con il figlio a casa, noi andiamo al cinema a vederci film completamenti diversi da quelli che vedo con lei. Vediamo azione, fumetti, fantascienza, tanto che Flavia dice: – Quale cagata andate a vedere? –

Comunque chiedo scusa se uso questo spazio per comunicazioni personali, in fondo i lettori di questo blog si possono contare sulle dita di un monco, ma volevo dire a Marco che la Candy ha detto che voleva farsi riparare non so quale oggetto strano. Se ben ricordo le hai riparato lo scalda riso, il coltello urlatore (un coltello che dice cosa stai tagliando: tipo carne, mortadella, formaggio, ecc.), la papera-audiobook (una paperella che galleggia nella vasca e “legge” dei libri), il “posacenere della salute” (che quando viene depositata la cenere dice: fumare ti uccide). Ora non so quale cazzo di altro oggetto, comprato su qualche assurda bacheca virtuale di Hong Kong vuole farsi riparare, ma posso solo dirti: cazzi tuoi!

Ritornando a noi e alla nostra domenica. In chiesa è successo il putiferio. Detto in breve. È scoppiato il caso catto-diplomatico. Il prete ha scoperto all’ultimo momento che la madrina del figlio di Paola e Francesco aveva ricevuto tutti i sacramenti escluso il matrimonio. Non è sposata, ma convive con il compagno da cui ha avuto due figli. E il prete ha deciso che il bambino non poteva ricevere il battesimo poiché la madrina era una “non coerente” (ha usato queste testuali parole). Il battesimo sarebbe saltato. Io a quel punto ho cominciato a pregare, cosa che non faccio mai. – Dio dimmi che non sono venuto questa domenica invano. Potevo essere comodamente depresso sul mio divano, con il mio pigiama, a guardare le mie serie televisive e invece sono qui e tu mi stai dicendo che salta il pranzo? Perché se salta il battesimo, salta anche quello. Tu lo sai vero? Dio sto facendo progressi con la dieta, ma oggi avevo una gran voglia di sgarrare (con moderazione però). Ti prego non farmi questo. Sono cinque settimane che non tocco una fiesta. Dammi un segnale. Fai qualcosa! –

E Dio mi ha illuminato.

Io ero seduto su di una panca con Marco, Flavia, il loro bambino e la Candy. Dalla sagrestia è uscito per un attimo il prete. Stava discutendo con la madrina, con i miei amici e con i genitori dei miei amici. A quel punto ho capito che dovevo fare qualcosa. Non potevo far saltare il pranzo. La mia panza dalla vita non meritava pure questo.

Io: “Ok vado a risolvere questa situazione.”

Marco: “E come pensi di risolverla? Con la tua fede?”

Io: “Non con quella, ma conosco quel prete. In particolare il suo uccello e la sua voglia al caffè sulla chiappa sinistra. Ci sono andato a letto svariate volte, anche se mi ha sempre detto di essere un carabiniere.”

A quel punto Marco, Flavia e la Candy mi hanno guardato come se fossi stato un tirannosauro che avesse appena pisciato nel water, si fosse sgrullato il pistolotto e tirato pure lo sciacquone. Candy ha detto – Oh God Romeo! – Marco si è passato una mano sulla faccia e ha detto – Io vorrei solo sapè ndò cazzo li vai a trovà – Flavia si è lasciata andare a un commento più politicamente corretto – Ro ti prego eh! –

Sono entrato in sagrestia. Sarei potuto entrare con mille maschere: Lady Gaga, Madonna, Moira Orfei, Wanda Osiris o Cher. E fare un’entrata da avanspettacolo di dubbio gusto, oppure un ingresso da pazzo, più da macho, da bear, tipo James Gandolfini nei Soprano o Jack Nicholson in Shining. Ma ci sono entrato semplicemente come Romeo.

Erano tutti lì a discutere. – Padreeee! – Ho detto – Mi auguro che la questione dei miei amici possa essere presto risolta. Ho un bisogno urgente di una confessione. Ho bisogno della sua assoluzione. Padre, sono un peccatore! – Tutti mi hanno guardato con aria interdetta. La mia amica Paola si è avvicinata innervosita e ha detto: – Ma sei scemo? Siamo in mezzo ad una crisi battesimale e tu adesso ti devi confessare! – A quel punto le ho preso la mano e ho detto – Tesoro, dovresti avere più fede in me. –

In quel preciso istante il prete ha cominciato a scomparire, diventava sempre più trasparente, manco i Ghostbusters avrebbero potuto acchiapparlo. Poi ha cominciato a farfugliare, non si capiva una mazza di quello che voleva dire. Era disconnesso con la realtà. Mia madre con l’Alzheimer in confronto avrebbe risolto una formula di Einstein. Alla fine tra parole mangiate, frasi senza senso e con un forte disagio (mai una volta mi ha guardato in faccia) ha detto che per questa volta avrebbe fatto un’eccezione. Poi ci ha invitato tutti a tornare ai nostri posti perché doveva celebrare la messa. Io a essere sincero, e anche un po’ stronzo, avrei voluto metterlo ancora di più a disagio, volevo confessarmi, così per sapere cosa diceva per assolvermi, ma poi ho pensato: chi sono io per giudicare il prossimo. Nessuno in sagrestia aveva capito cosa era successo. Ed io ho preferito omettere un po’ di cose. Sono tornato dai miei amici. Marco, Flavia e la Candy mi stavano aspettando per capire quale cazzata avessi combinato questa volta.

Io: “Tranquilli ciccini tutto risolto. Se magna.”

Flavia: “Ro ti sei ricordato che siamo in Chiesa?”

Io: “Certo. Era lui che se n’era dimenticato.”

005 AngeliFoto 1. Mosaico Angeli. www.studiocosma.com

005 NoiFoto 2. La sera dopo il battesimo e il pranzo. Ore 12: Flavia, Ore 3: Romeo; Ore 6: Candy; Ore 9: Marco. Se guardate in alto potete vedere il figlio di Flavia e Marco sulle spalle del padre.

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29 thoughts on “CHI È CON IL PECCATO SCAGLI IL PRIMO VAFFANCULO

  1. Dumbo ha detto:

    Oh Gesù, mo pure li preti! Sono un prodotto della tua fantasia, vero? Preferisco non saperlo dopotutto; ignora la domanda, Romeo. Comunque bravo e belle foto

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  2. cioè……… ho seguito il link del tuo like…. non li seguo mai, perchè non li guardo, che io con sta tecnologia non è che ci vado così daccordo! le macchine vincono spesso rispetto a me! mi ha incuriosito il nome! e mado! me so scompisciata!!!!!! hahaha! non vedo l’ora di leggere gli altri tuoi post! ho letto pure dai commenti che è tutto vero! ussignur!

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  3. Sono in overdose…sappi che le mie serie tv si stanno seriamente arrabbiando con te per questo mio pomeriggio in cui continuo a dire “ok leggo l’ultimo e poi mi sparo una puntata”…ma niente, vinci sempre tu! É ufficiale che ti adoro!

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      • Al momento vista la pausa estiva solo GOT e The Catch e Shameless e Arrow (visto che sono rimasta indietro)…poi ho una lista infinita tra cui Grey’s Anatomy, Scandal e How to get away with murder (insomma Shondaland), Saving Hope, Jane the Virgin, Big Bang Theory(la mia preferita), The Flash (ma l’ho abbandonato), Supergirl (ma lo sto abbandonando), Galavant (ma mi ha abbandonato lui!), Sherlock (iniziato da poco), poi sicuro me ne sto dimenticando altrettante perché ne vedo un’infinità, ma posso dirti che le mie preferite di tutti i tempi sono state Lost e Breaking Bad.

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      • Breaking Bad Top! Lost non ho amato il finale.Arrow l’ho visto mi ha un po’ stancato. Sherlock meraviglioso. Grey’s ancora regge. How to get ecc. Ok, ma il finale della seconda mi ha lasciato perplesso. The flash e supergirl carini, ma pure questi hanno cominciato a stancarmi. Poi vedo House of cards, The walking dead, adesso ricomincia The strain. Dicamo che ne vedo troppi, troppi, troppi. La mia lista è ancora lunga!

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      • D’accordo con te su Lost, ma chiaramente gli sceneggiatori si erano rotti di premere F5 e hanno smarmellato e l’hanno buttata in caciara (non so se vedevi Boris). How to get si riprende,Shonda e la sua crew sono più abili nel buttarla in caciara. The Walking dead non l’ho mai iniziato perché ci si era fissato il mio ex e pur essendomi sciroppata vampiri di ogni genere non so se von gli zoombie ce la posso fare. I Dc comics stanno stancando anche me, per Arrow faccio un’eccezione solo perché aspetto che Stephen Ammel si rimetta a fare il salmon ladder. The strain non la conosco…ma anche la mia lista é ancora lunga, specie quella delle serie che mi hanno cancellato!

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