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I FANTASTICI QUATTRO

“Invece per me, più che normale che un’emozione da poco mi faccia stare male, una parola detta piano basta già ed io non vedo più la realtà, non vedo più a che punto sta la netta differenza fra il più cieco amore e la più stupida pazienza no, io non vedo più la realtà” (Un’emozione da poco, 1978 – Anna Oxa)

Peso: – 300 gr

È lui! L’uomo perfetto. Un vero Bear. L’incontro perfetto. Perfetto perché inaspettato, casuale, felliniano, disneyano. Ora non so cosa guarda la prima volta un etero in una donna o una donna in un uomo, io da gay sono rimasto colpito dalla stazza. È lui! Roccia dei Fantastici Quattro. Una vera e propria pressa umana. Delle braccia che avrebbero spostato un TIR senza problemi, un culo che neanche un airbag di una Station Wagon mi avrebbe protetto meglio e un pacco, Ladies & Gentlemen che pacco! Ho pensato che avesse fatto degli acquisti nel supermercato per le prossime tre settimane e avesse messo tutto lì.

Un attimo: REWIND!

Ero al supermercato. Il mio frigo è diventato la rappresentazione cinematografica de “Il deserto dei Tartari” di Buzzati. Due dadi per il brodo scaduti, mezza cipolla dentro la carta stagnola che camminava da sola e una birra aperta e sfiatata. Ho pensato che forse era il caso di riportare in vita il frigo, comprando quantomeno il necessario. Al supermercato ho evitato con molta attenzione la zona dolci, ma la coda dell’occhio, al limite dello strabismo, finiva sempre lì. Mio Dio le fiesta esposte in quel modo. Avrei voluto fare un esposto contro il supermercato per dire: – Però che cazzo eh un po’ di sensibilità nei miei confronti. Non è che siamo tutti Gesù che resistiamo alla tentazione del diavolo. –

Ma io dico non possono mettere un lenzuolo per coprirle o un cartello con cui scritto, che ne so:

  1. Vietato per coloro che sono a dieta!
  2. Vietato per i fiesta-dipendenti!
  3. Attenzione prodotto nocivo che rischia di espandervi il culo oltre la regione Lazio!

Va beh lasciamo stare. È un supermercato infame. E mentre ero perso nei miei pensieri ho dato il peggio di me stesso. Cercavo dei barattoli di salsa e per prenderne uno, li ho fatti cadere tutti. I commessi mi hanno aiutato con fare gentile, ma con lo sguardo di Carrie la figlia di Satana, mentre nonostante la mia mole non mi sono mai sentito così piccolo. A quel punto è arrivato Roccia e ha detto: “Vi aiuto anch’io.” Appena ho alzato lo sguardo l’ho visto. È lui! Il mio principe, ho pensato. Ora bisognava capire se era Azzurro, che è quel principe che se trova la scarpetta di cristallo va alla ricerca disperata della sua metà o quello Marrone, quel principe che se trova la scarpetta di cristallo la vende su e-bay. Sfatiamo una cosa, tra gay ci si riconosce. Non è che ci vogliono cartelli, paillettes, lustrini o tacchi a spillo. Ho conosciuto uomini che nessuno avrebbe mai immaginato gay. Basta uno sguardo, la curiosità negli occhi e dove c’é un interesse e non troppo timidezza (come nel mio caso) si tenta un approccio. Abbiamo cominciato a chiacchierare, a scherzare, a parlare di tutto. Poi quando ho saputo che era single e dichiarato ho pensato subito a Sabrina Salerno quando cantava: “Siamo donne oltre le gonne c’è di più.” Ed io l’ho trasformata in: “Siamo gay sotto il grasso c’è di più!”. Con molta nonchalance ho parlato di libri, da Dostoevskij a Murakami, fino a parlare di Janet Frame, la mia scrittrice preferita, così per far vedere che qualche bagnarola di cultura si barcamena nella mia capoccia bacata. Nelle tre ore in cui abbiamo chiacchierato mi sono venduto in tutti i modi possibili. Questo da un lato mi faceva capire quanto Roccia mi piacesse e dall’altro a quanto fossi disperato (pensavo tra me: possibile che mi sento talmente solo che sono capace di accattarmi qualunque soggetto, purché respiri?). Nel pomeriggio dovevo andare al cinema con Marco e stavo per inviargli un messaggio per rimandare e dirgli che forse avevo trovato un impegno inaspettato, magari sotto le lenzuola.

È lui! L’uomo della mia vita, ho continuato a dire a me stesso. Macché, sto cazzo.

Ora le motivazioni per cui alcune relazioni non sono mai decollate nella mia vita sono svariate, ma quella di Roccia è solo la punta di un iceberg. Roccia ha preferito prendere le distanze da me dopo che ha saputo la mia età. Io e Roccia siamo nati lo stesso anno e lo stesso mese, solo che io sono più “vecchio” di lui di tre giorni. Ora, e qui viene il bello, Roccia quand’era adolescente si è fatto leggere le carte da una chiromante (sostenendo anche che fosse bravissima) che ha detto che avrebbe trovato la felicità con un uomo più piccolo di lui. Ora io ho provato a dirgli che in fondo 3 giorni, che equivalgono a 72 ore o a 4.320 minuti o 259.200 secondi, non erano così tanti. Ma non c’era niente da fare. Lui era serio. Era drammaticamente serio. Lui ci credeva in quello che aveva detto quella stronza della chiromante e per quanto provasse una forte attrazione nei miei confronti e una crescente curiosità nel volermi conoscere aveva detto che non poteva ignorare le sue parole. A quel punto Roccia si è sgretolato davanti a miei occhi fino a trasformarsi in un mucchio di sabbia, che se il mio gatto fosse ancora vivo sarebbe stato felicissimo di pisciarci sopra. Prima di andare via gli ho detto: “Sergio (il suo vero nome è questo) voglio darti un consiglio. Hai presente quelle puttanate di quarta classe che gli eterosessuali dicono alle donne quando non hanno i coglioni di costruire una relazione? Che pensano che le donne siano delle sceme, mentre forse sono semplicemente fragili o innamorate? Ecco. Prendi esempio da loro. È preferibile che qualcuno pensi che tu sia uno stronzo o un vigliacco. Sai la categoria dei gay è già abbastanza bistrattata per certe cose, per cui evitiamo anche di farci affossare ulteriormente, ci manca solo che qualcuno pensi che i gay amano farsi condizionare la vita da maga Maghella!”

Poi sono andato via. Non ho fatto neanche più la spesa. Possiamo essere amici, ha detto. Ma io non ho voluto neanche il suo numero. Già ho le mie turbe, che faccio frequento uno che appena vede dei tarocchi comincia ad urlare: la luna neraaaaaaa! Roccia si è disintegrato ai miei occhi. Poco più tardi ho chiamato Marco. E in metropolitana gli ho raccontato tutto. In realtà senza neanche rendermene conto lo stavo raccontando a tutti quelli che erano in metro, perché mi stavano guardando tutti. Una ragazza di fronte a me annuiva e sembrava dirmi: ti capisco perfettamente. Anche quello che chiedeva l’elemosina, storpiando la canzone Chitarra Romana, si era fermato con la sua prestazione da zero X-Factor per sentire i cazzi miei. E ho avuto anche la sensazione che la voce pre-registrata che segnala il sopraggiungere delle fermate della Metro A non stava dicendo: Prossima Fermata Lucio Sestio. Uscita Lato Sinistro, ma stava dicendo: Lascia perdere Romeo il problema non sei tu. Hai aggiunto solo una testa di cazzo alla tua lista. Poi sono arrivato davanti al cinema, dove Marco mi aspettava.

Marco: “Abbiamo ancora 15 minuti, ci prendiamo un caffè? E non fare quella faccia, non mi dire che ti eri già fatto un film?”

Io: “Certo che mi ero fatto un film. Lo trovi in DVD, Blu-Ray e lo puoi scaricare anche su torrent! La verità è che sono così disperato che non ho freni alla mia fantasia. Ed ecco che Roccia è durato meno di Fiamma dei Fantastici Quattro. La vita di un cerino!”

Marco: “Ma dai vedrai che qualcuno giusto per te lo incontrerai prima o poi, magari dei Fantastici Quattro incontrerai quello che si allunga. E non so se mi spiego, ma secondo me ci guadagni.”

Io: “No basta. Ho chiuso con gli uomini. E poi ho capito che io dei Fantastici Quattro finisco sempre per interpretare la Donna Invisibile.”

006 Marco ed IoIo e Marco al cinema a vedere “The Hateful Eight”. La cosa più divertente del film? L’intervallo tra il 1° e il 2° tempo in cui abbiamo riso come pazzi di Roccia.

 

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58 thoughts on “I FANTASTICI QUATTRO

  1. Nicole ha detto:

    Quello che si allunga si chiama Mr. Fantastic… un nome, una garanzia 😉
    Comunque l’uomo lettiera è sicuro che la maga interesse più piccolo di età? Magari bastava un più piccolo d’altezza o di numero di piede… e s’è perso un’occasione!

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  2. sai che un po’ ti invidio? al momento dispongo di un boy toy che non mi da pace, di uno un po’ più vecchio che non mi dispiace ma… non mette l’H nei verbi quando mi manda messaggi (e io schiferei perfino a George Clooney per un errore simile) e un terzo che è lì, e non si sa, e proprio per il fatto che non si sappia è l’unico che mi incuriosisce… meglio un sano evitare gli sfigati come fai tu!

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  3. Quelli che l’oroscopo, le carte, la medium, la luna nera. Quelli che mia madre diceva, la mia ex pensa che, mia sorella ritiene. Gente che ama nascondersi dietro paraventi. Scappare a gambe levate prima di trovarsi con le mani legate (metaforicamente, s’intende).

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      • Sì. Uno su tutti: ragazzo più giovane che mi aveva puntata alla laurea di un amico. Alla fine siamo usciti un paio di volte, mi ha chiesto / mi sono offerta di correggergli la tesi e… quando gli facevo notare alcune cose che ok non capivo perché era linguaggio tecnico, ma che capivo non essere italianamente espressi (cavolo, facevo scuola interpreti e traduttori), mi diceva che era giusto così. Al che gli ho detto di farsi correggere da qualcun altro.
        Beh, io mi sono eclissata nonostante mi cercasse e nonostante gli avessi detto di scordarsi della mia esistenza, e dopo del tempo ho scoperto che in sede di discussione di tesi un professore gli deve aver esplicitamente detto che il contenuto era interessante ma la forma era oscena.
        Peccato, perché sarebbe stata un’avventura piacevole. Ma se sei un’idiota, per me è finita.

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      • il mentecatto è sempre dietro l’angolo, come dice l’OrsoSpietato (all’anagrafe il mio babbo): di cretìn ag n’è almen dù ogni cantòn (dei cretini ce ne sono almeno due in ogni angolo)

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  4. meglio così Romeo, pensa se ogni volta prima di uscire ci fisse stato il consulto prima di astra delle stelle dei tarocchi dei fondi di caffè e chi più ne ha ne metta…..
    almeno in amore cve caspita un po’ di sana istintivita….. chiusa una roccia si aprirà una montagna…… 😆

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