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AMA IL PROSSIMO TUO MAI PIÙ DI TE STESSO

“C’è gente che ha avuto mille cose, tutto il bene, tutto il male del mondo. Io ho avuto solo te e non ti perderò, non ti lascerò per cercare nuove avventure” (Io che amo solo te, 1962 – Sergio Endrigo)

Peso: – 300 gr

Emma l’ho conosciuta da poco. Tra le mie amicizie è la più fresca. Da un anno e mezzo circa. Esattamente da quando ho messo in atto il piano F e cominciato a riciclarmi come baby-sitter. I suoi figli si chiamano Enea (il più grande) ed Erica (la più piccola). Come quasi tutti i figli dei miei amici, sono bipolari. In certi momenti te li mangeresti di baci e di coccole per quanto possono essere meravigliosi, in altri, per fortuna pochi, li vorresti mettere nel forno a microonde alla massima potenza dell’elettrodomestico. I figli vanno nella stessa scuola dei gemelli psicopatici di cui mi occupo la mattina. E proprio a scuola io ho conosciuto Emma e non ci siamo più lasciati. La sensazione che ci accompagna è che sembra di conoscerci da una vita. Ora lei è davvero una gran gnocca e mi fa ammazzare dalle risate perché quando sfreccia con la sua moto per andare a lavoro, si trasforma da Diana Prince in Wonder Woman. Ha una capacità di saper sfruttare il tempo come nessun’altra donna o forse, per essere per più precisi, come nessun uomo. A ogni semaforo che incontra:

  1. Abbassa la visiera del casco e finisce di truccarsi;
  2. In estate quando porta i pantaloni larghi o le gonne e non ha i guanti, si depila le gambe con il suo rasoio elettrico e si lima le unghie;
  3. Manda la mail di lavoro;
  4. Parla con la baby-sitter, che va a prendere i figli all’uscita di scuola, per informarla di tutto quello che c’è da fare con i bambini;
  5. Risponde a tutti i gruppi di WhatsApp in cui si trova coinvolta, in particolare quello delle mamme della scuola, che inviano più messaggi di quante cagate sparano i politici in Italia;
  6. Fa la spesa on-line.

Non ricordo mai il nome della sua baby-sitter, orami sembra essere diventato una sorta di intercalare il suo, perché quando parla di lei dice sempre: “sai la mia babysitter, quella brava, quella brava”. La cosa un po’ mi fa ridere perché se paradossalmente fossi stato io il baby-sitter dei figli forse di me avrebbe detto: “sai il mio baby-sitter, quello frocio, quello frocio.”

Da quando ho cominciato il blog abbiamo deciso di fare una volta a settimana un apericena. Questo perché lei vuole farmi sempre togliere il pigiama di dosso e farmi uscire di casa. In genere é tutti i venerdì sera. I bambini guardano un film o leggono un libro e noi ci lasciamo andare alle nostre confidenze. Ora in effetti per uno che sta a dieta ogni venerdì fare un apericena non è il massimo del salutismo, più che altro il problema è dell’alcol. Siamo due idrovore. E in genere quando le nostre menti cercano di non annegare tra bicchieri di prosecco o spritz partono dei rutti (miei) e dei pensieri profondi (suoi). Per quanto riguarda il cibo bisogna un po’ accontentarsi, anche perché Emma sarà pure gnocca e Wonder Woman, ma non è esente da qualche difettuccio. Ad esempio è permalosa ed io su questa cosa mi diverto tanto, perché le sottolineo sempre le cose che le danno fastidio, per il piacere di sentirle dire: “sei proprio un cacacazzi!” E poi in cucina, come posso dire, non so, non riesco a darle una giusta collocazione, diciamo che a Masterchef non la prenderebbero neanche per mettere i piatti nella lavastoviglie. (Mi sa che adesso qualche commento suo me lo ritrovo sul blog).

Venerdì scorso abbiamo giocato a classificare gli uomini che abbiamo avuto e sul perché le relazioni non sono mai decollate. Lei fino ad oggi ha avuto 4 uomini, ma il suo cruccio resta sempre Ugo, colui che ha mandato in stand-by il suo matrimonio con Ettore (che adesso vive e lavora a Berlino). Come tutte le donne ferite e innamorate ancora non riesce ad accettare le ragioni del suo comportamento. Un uomo che le ha venduto un’inculata sotto forma d’illusione. In realtà lui si è comportato esattamente come la maggior parte delle teste di cazzo che ho conosciuto anch’io (e credo anche molte altre donne). Uomini che amano il prossimo ma mai più di se stessi. Non è che i gay sono migliori degli etero o il contrario. A parte l’oggetto del desiderio (il pisello o la patata giusto per fare i vegetariani) l’unica vera distinzione che si può fare in campo di uomini, da questo punto di vista, è quella tra coglioni e non coglioni.

Abbiamo preso il foglio e abbiamo cominciato a scrivere i soggetti, le cazzate che ci hanno detto e i motivi per cui gli abbiamo sfanculati. Alla nostra serata ha partecipato anche la nostra amica Chiara, che si è divertita un mondo a sentire le cazzate che gli uomini ci hanno detto.

EMMA

UOMINI: 4. Un solo soggetto da evidenziare.

Lui: “Io ti faccio troppo soffrire. Lo vedo. Tu stai male per colpa mia. Ed io non posso vivere pensando a tutto questo dolore che ti sta distruggendo. Forse è il caso che prenda un po’ di spazio per me, per non farti soffrire ancora. Lo faccio per te. È giusto da parte mia lasciarti andare. Andare verso la felicità di un uomo migliore di me.”

SOGGETTO: Testa di cazzo.

MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Perché è una testa di cazzo.

Poi è toccato a me. Ora io quante “avventure” ho avuto? Non lo so. Perché non ho mai usato il pallottoliere a letto. Sono sicuro che non è ad una cifra (per cui sono più di 10), sono assolutamente sicuro che non è a 4 cifre (per cui non ho superato i 1000 che invece ha avuto Garibaldi), diciamo che il numero potrebbe essere compreso tra le 2 o le 3 cifre (ossia meno di 99 o più di 99?). Facciamo entro i 99. Sono abbastanza sicuro. Quasi. Credo. È uguale. Sti cazzi.

ROMEO

UOMINI: Cifra non quantificabile. 6 soggetti da evidenziare. Ho scritto i primi che mi sono venuti in mente, anche perché altrimenti sarei uscito all’alba da quella casa.

Primo Soggetto

Lui: “Mi dispiace ma non credo che sia possibile una relazione tra di noi. Io amo troppo mia moglie, è la luce della mia vita, non saprei vivere senza di lei. È una donna straordinaria, fa impazzire qualsiasi uomo, però possiamo vederci una volta a settimana, anche due, che ne pensi?”

SOGGETTO: Baci Perugina.

MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Non potevo distruggere un amore così profondo.

Secondo Soggetto

Lui: “Io vorrei che la nostra fosse una relazione sincera e basata sulla fedeltà. Non sopporterei l‘idea che tu andassi a letto con altri.”

Io: “Scusami vorrei ricordarti che sei tu quello sposato.”

Lui: “Va beh ma questo che c’entra io parlavo di uomini.”

Io: “Quindi se per caso finissi a letto con una donna non sarebbe un problema per te?”

Lui: “Sei pazzo mi darebbe fastidio, vorrebbe dire che mi hai tradito.”

SOGGETTO: L’incompreso.

MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Non lo comprendevo.

Terzo Soggetto

Lui: “Io sto davvero bene con te, ma posso darti solo il mio corpo, lo spirito è solo per Dio. Capisci, ho fatto un voto e non vorrei infrangerlo. E la domenica devo celebrare la messa, quel giorno dobbiamo evitare il sesso. Farei un atto impuro. Però per gli altri giorni non ci sono problemi.”

SOGGETTO: Il nome della rosa.

MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Come cazzo si fa a vincere contro Dio? Qualcuno lo sa?

Quarto Soggetto

Lui: “Non credo che una relazione tra di noi potrebbe funzionare. Io sono etero.”

Io: “Scusa che abbiamo fatto stasera a letto? Ginnastica artistica?”

Lui: “No. Ero curioso.”

Io: “Ma sei mai andato con altri uomini?”

Lui: “Certo da quando ero adolescente, ma solo per curiosità. Sai io sono etero.”

Io: “Ma con una donna ci sei mai stato?”

Lui: “No, ma sento di avere un grande feeling con loro, perchè sai io sono etero.”

SOGGETTO: Essere o non essere questo è il problema!

MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Non ho nessuna specializzazione in psichiatria.

Quinto Soggetto

Lui: “Io credo nell’anima gemella e sento che tra di noi c’è una grande empatia, ma non sono andato a letto con sufficientemente uomini per capire se sei davvero tu quello giusto. Magari potremmo concederci del tempo, che ne so quindici anni ancora e poi ritrovarci. Mi aspetterai? Se ci sarai vorrà dire che sei tu l’anima gemella. Quello giusto.”

Io: “Scusa quanti anni hai?”

Lui: “52.”

SOGGETTO: L’anima gemella.

MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Ma posso aspettare l’anima gemella e ritrovarmelo con il catetere all’uccello?

Sesto Soggetto

Lui: “Secondo me la nostra potrebbe essere una relazione perfetta, però nessuno lo deve sapere. Non possiamo andare al cinema, al ristorante o da altre parti da soli. Non possiamo condividere la stessa casa perché altrimenti potremmo generare dei sospetti. Dobbiamo frequentare solo etero. Quando capita di vederci per caso ci dobbiamo salutare in modo formale. Io credo davvero che in questo modo possa funzionare tra di noi.”

SOGGETTO: Il Frocio di Neanderthal.

MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Sono un fan di Darwin e dell’evoluzione della specie.

007 Io ed EmmaIo ed Emma venerdì sera. Grazie a Chiara che ci ha fatto la foto e che mi ha photoshoppato la panza per dare maggiore risalto al Che!! 😀

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27 thoughts on “AMA IL PROSSIMO TUO MAI PIÙ DI TE STESSO

  1. EM ha detto:

    Non mi offenderò sul commento della cucina :-)….. anche perché sono sempre in “debito” con te che, insieme a Chiara e agli altri amici, rendi meno pesante affrontare Ugo e tutta la conseguente tempesta !

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  2. Soggetto Amatissimo (da me)

    Lui, il venerdì: ”ti amo non posso vivere senza di te, voglio vivere qua, stare qua, svegliarmi qua e fare duemila figli” (fino a tutta la domenica compresa)
    Lui, il lunedì: “voglio essere libero, uscire con gli amici, questa casa mi fa schifo odio i bambini”
    Lui il martedì: “voglio tornare qua, voglio vivere qua, hai capito male quando ti ho detto che questa casa mi fa schifo”
    Lui il mercoledì: “questa casa mi fa schifo hai capito male quando ho detto che avevi capito male e che non era vero che questa casa mi fa schifo…”
    ..ad libitum..

    SOGGETTO: Il traslocatore seriale

    MOTIVO DELLO SFANCULAMENTO: Odio fare le valigie, soprattutto quelle altrui

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  3. LuminariaSprecata ha detto:

    Mi hai fatto morire leggendo questo post. Mitica lei, ma pure tu non scherzi, calamita per soggetti psicolabili. Consola leggerti, immagino il riso amaro nello scherzarci su.
    Comunque, i tipi strani sono sempre in agguato. Ne resterà uno che si salvi?

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    • Perchè tu non hai mai conosciuto soggettoni? 😉 Ma dai qualcuno c’è .. spero …. !! e sullo scherzarci sopra qualcuno ha detto che Ridere di sé stessi è la miglior terapia per risolvere i problemi!! tks

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