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SENZA OFFESA

“Gente che udiva, senza ascoltare” (The sounds of silence, 1965 – Simon & Garfunkel)

Peso: + 200 gr (ggrrrr)

Non apro quasi mai la porta agli sconosciuti, ma ogni tanto lo faccio. Forse la voglia di spezzare la routine delle mie giornate o uscire da un letargo in cui cado. Questo sabato ho fatto così. Dallo spioncino ho visto un ragazzo e una ragazza, sui trent’anni circa, forse anche meno. Non erano agenti immobiliari, dal loro aspetto avevo capito che avevano a che fare con qualche religione, di quale tipo, posso solo ipotizzarlo, ma non ero interessato a sapere quale. Ha parlato sempre lui. E credo anche di averlo un po’ intimorito, con le mie risposte stravaganti, perché in ogni frase quasi sempre diceva: senza offesa.

Il ragazzo: “Buongiorno fratello.”

Romeo: “Fratello? Scusi ci deve essere un errore. Io sono figlio unico.”

Il ragazzo: “Siamo tutti fratelli su questa terra.”

Romeo: “Anche gli assassini sono nostri fratelli? Perché se è così meglio essere orfani, no?”

Il ragazzo: “È un discorso complesso e noi siamo qui per portare la parola di Dio.”

Romeo: “Dica a quel rompicoglioni che ho pagato il conguaglio.”

Il ragazzo: “Ehm s-scusi ma di chi sta parlando?”

Romeo: “Didio, il capo condomino che abita al terzo piano.”

Il ragazzo: “Ehm ma no, no, io parlo del Signore?”

Romeo: “Degli Anelli? Siete per far pubblicità al libro di Tolkien? Vi dico subito che non l’ho letto perché ho visto tutti i film. Non sono interessato. Grazie. Buona giornata.”

Il ragazzo: “No, no, no. Ha fatto confusione. Noi siamo qui per portare la parola del Creatore, del nostro Padre, di colui che ha creato il mondo.”

Romeo: “Ahhh parliamo di colui che vive al superattico. Quello con vista sul mondo.”

Il ragazzo: “Senza offesa ma non può dire con una certa leggerezza una cosa del genere. È un po’ irriverente da parte sua.”

Romeo: “Mi dite piuttosto perché siete venuti a bussare a casa mia di sabato mattina?”

Il ragazzo: “Guardi noi, ehm in realtà, siamo stati colpiti da quello che ha messo dietro la sua porta.”

(Dietro la porta c’è l’immagine di una zampa di Orso colorata, un omaggio all’arcobaleno simbolo della pace e della comunità LGBT su cui scritto ROMEO’S HOME. Love is Love. Gay is Love. E c’è una frase di Woody Allen: È molto, molto difficile mettere d’accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.)

Romeo: “Lo so è molto carina, vi ringrazio. Mi rappresenta in pieno.”

Il ragazzo: “Noi vorremmo però dirle che lei, ecco ehm sta sbandierando la sua omosessualità. Non è corretto nei confronti di chi abita in questo stabile, in verità non sarebbe corretto farlo.”

Romeo: “Al secondo piano c’è una donna che da pochi giorni ha partorito una bellissima bambina e fuori la porta c’è una coccarda rosa. Lei cosa sta sbandierando con quella coccarda la sua maternità?”

Il ragazzo: “Mi scusi, senza offesa, sono due cose diverse!”

Romeo: “Che fate come quei politici che parlano di valori della famiglia con i divorzi che hanno alle spalle. E poi dicono che sono due cose diverse.”

Il ragazzo: “Mi s-s-scusi ma lei non sta focalizzando la questione.”

Romeo: “E quale sarebbe?”

Il ragazzo: “A volte il cuore si distrae e può ingannarci, ma se lo ascoltiamo fino in fondo ci rendiamo conto che stiamo per cadere solo in una tentazione insana.”

Romeo: “Lo so il mio cuore mi ha fatto incontrare un sacco di teste di cazzo. Grazie per il consiglio. Buona giornata.”

Il ragazzo: “Un attimo la prego. Mi scusi senza offesa. Per favore è importante ascoltare. Lei sta confermando proprio questo, che ha fatto una scelta deliberata e indotta dal suo cuore, forse plagiato da un ambiente che l’ha traumatizzata. Lo sa che su Levitico, nel verso 18:22 si dice espressamente che non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio. Ora cercando di dare il giusto peso alla sua parola noi siamo qui per avere un confronto con lei. E magari aiutarla.”

Romeo: “Un confronto che mi pare di intuire aver già perso. Comunque su Levitico ci sono scritte tante cose, e mi perdonerete se non ricordo il verso esatto, tipo quel verso in cui dice che è possibile avere uno schiavo, purché diverso dalla propria nazione. Secondo voi un cinese andrebbe bene? Lavorano tanto, magari uno mi è utile. Ma voi sapete quanto costa esattamente un cinese? Mica lo posso fare schiavo così.”

Il ragazzo: “Lei sta dando un’interpretazione soggettiva, personale e senza offesa ma in questo modo sminuisce il significato profondo della parola di Dio.”

Romeo: “Invece voi avete una certificazione oggettiva e di qualità per offrire il vero e unico significato della sua parola? Siete certificati ISO 9000 per caso?”

Il ragazzo: “Senza offesa ma non si faccia ingannare dal suo livore per dire queste cose, lei non sta ascoltando.”

A quel punto ho unito le mani, sembrava che pregassi. Li ho guardati in perfetto silenzio. Ho lasciato passare almeno tre minuti. Percepivo il loro disagio, ma stavo raccogliendo i miei pensieri per dare una risposta adeguata. Esauriente. Sincera. La verità è che io questa settimana non volevo pubblicare nulla, non volevo neanche pesarmi, perchè non sono stato attento e il peso è un indicatore del mio malessere. La settimana è stata deprimente. Sì ho preso un impegno, ma soprattutto con me stesso. Il blog non deve essere una schiavitù, non è che per forza devo dire qualcosa. Non sempre sono pronto a mettermi in gioco, a volte il silenzio è un rifugio dal caos, c’è chi ti vomita l’anima e le proprie ansie, senza neanche chiederti “come stai” e altri il cui silenzio è una patina di pudore in cui nascondono le fragilità. Ma allo stesso non pesandomi il lunedì e quindi non pubblicando ricasco nelle vecchie tentazioni e lascio perdere la dieta! E quindi il mio obiettivo. Quanto mi complico la vita, e che cazzo! È vero però quello che il ragazzo aveva detto: “lei non sta ascoltando”. Ed io spesso non ascolto me stesso. Mi colpevolizzo se la bilancia mette il turbo, se agli annunci di lavoro non risponde mai nessuno, se sono buttato tutto il giorno sul letto a guardare ore di Serie TV. Farsi male non è mai una soluzione, come canta Zibba. Se c’è una cosa che ho invidiato a questi due ragazzi è quella che hanno di andare a bussare alla porta degli altri per parlare del loro credo. Ora i contenuti sono per me altamente discutibili. Se avessi la loro stessa tenacia, o faccia da culo, busserei per direi altre cose, tipo: siate gentili sul posto di lavoro; buongiorno, grazie e un sorriso sono ottime vitamine; ridete fino a sentire male alle mascelle; fate una torta di mele e mangiatevela senza sensi di colpa; innamoratevi; fate un giro verso strade che non conoscete e scoprite che la vostra città ha dei luoghi che raccontano qualcosa oppure scopate senza troppe menate. Hanno comunque avuto coraggio, con i loro vestiti eleganti, che neanche io ho indossato alla Prima Comunione, con un sorriso a 32 denti, sono venuti a bussare a casa mia, a giudicare un simbolo sulla porta, che manco avessi trasmesso qualcosa in diretta unificata su tutto il territorio italiano. Stavo da un lato cercando le parole adatte per dare una risposta politicamente corretta, ma dall’altro devo ammettere che avevo i coglioni che mi giravano, che neanche un giocoliere del circo Orfei sarebbe stato in grado di tenerli in mano. E ci terrei a dire che ho solo due palle! Per cui fanculo alla diplomazia. Tanto nessuno dei due ascoltava l’altro. Due linee parallele che non si sarebbero mai incrociate, non solo in geometria, ma neanche sul pianerottolo di casa mia.

Romeo: “Grazie per il post che mi avete regalato. Il vostro arrivo lo considero un segno divino. Evidentemente qualcuno lassù mi sta dicendo di pesarmi lunedì e di continuare la mia strada, anche se mi sono di nuovo perso. Per il resto vi dico che la prossima volta che busserete alla mia porta non vi prenderò solo per i fondelli, ma anche a calci nel culo!  E senza offesa!”

015Per te che bussi a casa mia…. ora lo sallo!!!

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119 thoughts on “SENZA OFFESA

  1. Wow, uno sfogo comprensibile… eccome!
    Ma ora è passato e… bando alla delusione! Mi sono divertita, il dialogo pareva di udirlo ma non so se a farmi sorridere è stata la tua bravura ( e bavo lo sei) o l’altrui predicante ignoranza.
    Buona settimana!😊

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  2. cybilll ha detto:

    Romeo, sei il nostro orsetto dal cuore di miele e dalla zampa arcobaleno. Ogni tanto fai grunt grunt ma poi non mordi mai. Il mio consiglio di cuore: non smettere di aprire la porta!!!

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  3. Barbara ha detto:

    “Se avessi la loro stessa tenacia”… Scrivere di te in questo blog, mettersi a ‘nudo’ è una sfida ancora più grande e ci vuole ancora più coraggio che predicare dei versetti. E se poi questo vissuto illumina la giornata di anche solo uno di noi lettori…continua pure a bussare alle nostre porte 😉 Grazie Romeo

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  4. Quindi devo togliere il nome dal campanello perché così “sbandiero la mia appartenenza alla famiglia”? Il mio vicino di casa dovrebbe sentirsi sfiduciati perché io ho un numero civico più grande del suo?
    Credevo (speravo) fossero estinti i giudici a domicilio ma, evidentemente, grazie a questo episodio è chiaro che purtroppo sono ancora in attività……

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  5. Orsotto! E non ti azzardare a lasciarci orfani del lunedi sa! Io lo aspetto x leggerti! A parte gli scherzi il blog non deve essere un obbligo…. DeVe essere un’evasione!
    Tieni duro sui tuoi propositi invece. Ce la fai. Sei una roccia.
    E non lasciare che le malinconie facciano si che tu lasci la porta chiusa: aprila a tutte le belle cose che possono arrivare…. +200 gr non vuol dire altro che hai avuto una settimana un po cosi…..
    Se fossi tua amica e ti conoscessi davvero verrei a bussare alla tua porta con l’ormina colorata piena di buone tisane (che culo eh)! 😁😁😁
    Orsotto sei forte!

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      • Ma quale figura….. scemotta!!! 😉 La settimana è stata quella che è stata, ma poi ci si riprende. Ho visto le foto di Lia (per quello che si può vedere), tra un po’ borsetta, uscite con gli amici, un po’ di rossetto e niente più giochi. Passano in fretta gli anni eh… i figli poi sono uno specchio di questo!!

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      • Eheheh! Pensavo avessi ancora lo scazzo e invece stavi a folleggià! Evvivaaaa!
        Lassa perde che gia con lo smalto…. Vuole la gonna……… Il rossetto…….. Le trecce…… Ë fidanzata…… Ha l’amico del cuore……… A me me piglia un infarto! Cmq ha anche le amichette del cuore! Pare pare a lei! Si nasce femmine ë evidente!
        Baciotti sparsi tanti tanti orsotto!

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  6. uno dei motivi per cui mi sono innamorata del mio appartamento è l’interno, appeso alla destra della porta, un 8.
    ho pensato che se un giorno fosse stato stanco e si fosse steso un po’ a riposare sarebbe diventato un infinito.
    io busserei a casa tua.
    ma tu busseresti a casa mia? 🙂
    (lieta che abbiano bussato, sono ancora senza rete, ma dall’ufficio, di nascosto, vi leggo tutti)

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      • appena trovo il tempo per andare a comprare una chiavetta compatibile con il Mac, perché questo è il punto: mi sono regalata un Mac, che desideravo da circa 24 anni, ma la mia vecchia chiavetta non ha il software autoistallante per il Mac 😦

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  7. Cazzo, io ti abbraccerei! Ma poi il Levitico che direbbe?
    L’ultimo paragrafo mi ha ricordato una canzone di Brassens, Stances à un cambrioleur. Se ti va, se ti è passato lo scazzo, devo averne una traduzione da qualche parte. O magari la conosci già.

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  8. Anche i The Jackal insegnano a non aprire agli sconosciuti 🙂
    Io una volta dal balcone ho urlato “mi spiace, ma io credo in un solo signore e se non andate via potrebbe incenerirvi”… Però io parlavo del Signore della Luce di GOT e loro hanno capito che io parlassi di Dio >.> mannagg’
    Pesati, scrivi e distraiti! Non farti mai abbattere dalle cose spiacevoli, perché la vita è già abbastanza dura senza che noi continuiamo a deprimerci per lei, invece dobbiamo prenderla a cazzotti e mandarla a quel paese, come hai fatto con i ragazzetti 😀

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  9. Io non so cosa dire… Sei un essere incantevole, fai ridere facendomi mettere su la più bella faccia arcobaleno!! … Non ti chiedo come stai, mi pare di sentirlo ma ti auguro con tutto il cuore di stare ancora meglio ogni giorno di più, in barba e capelli alla bilancia che secondo me alza il tiro perché ti pesa anche il cuore!!!
    Poi… Mi citi Zibba?!?!?… Tu citi Sergio e io ti adoro ancora di più e ti dico che ti voglio qua al più presto!!!!

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  10. Abominio è il verso 18,22 e chi si fa indottrinare da quelle parole.
    Siamo tutti fratelli, dicono, sicché persone (individui con cuore e corpo) ma a me pare che ci dividano in categorie.
    Baaah!
    Sei stato anche troppo gentile con loro, Romeo.
    Buona settimana… 🙂

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  11. Tu sei davvero speciale, non c’è ombra di dubbio! 🙂 e io me ero persa questo post delizioso e meno male che ho recuperato! C’è sempre poesia nelle tue parole e cuore, questa è la cosa che più mi conquista di te, buona giornata Romeo

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  12. Hai dimostrato una cortesia che io non sarei mai riuscito ad avere 🙂 La mia laicità me lo avrebbe impedito! ti sono vicino nella tua lotta con la bilancia, io e lei ci guardiamo in cagnesco tutte le mattine, e spesso mi pare che il suo display abbia un che di beffardo! Dannate macchine pesapersone !

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      • Dipende anche da quanto spesso ti succede.
        Dove lavoro io chiamano in continuazione i call center della telecom per delle “offerte vantaggiose.
        Io prima cercavo di convincerli a non chiamare più, poi li ho presi a parolacce, adesso metto giù senza dire dire una parola.
        Poi esco dal lavoro, vado a fare la spesa e vengo approcciato dal marocchino nel parcheggio del supermercato, poi dentro al centro commerciale c’è il rappresentante di caffè o altri prodotti, poi esco e c’è la zingara che chiede moneta, il marocchino che chiede l’euro del carrello….. se a casa mi arriva anche il testimone di geova ti pare che sto ad ascoltarlo?

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