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I SOLITI LUNEDÌ DELL’ORSO

“È solo un altro lunedì frenetico” (Manic Monday, 1986 – The Bangles)

Peso: – 600 gr

Il lunedì è un giorno infame, per quelli che lavorano, che smadonnano, che detestano il proprio lavoro, perché non è quello che sognavano da piccoli; perché vengono sfruttati; perché non hanno mai un aumento o una gratificazione; perché hanno dei colleghi nullafacenti che credono che lo stipendio sia un diritto; perché non hanno un contratto di lavoro adeguato; perché hanno un capo che è uno stronzo; perché è a chilometri di distanza da casa; perché vorrebbero semplicemente stare sul divano e per altre mille valide ragioni. Il lunedì però è anche un grandissimo dito al culo per chi non lavora, perché mentre molti sono fagocitati nella frenesia d’inizio settimana, ci sono altri che sono fermi. Il lunedì si comincia a essere produttivi, e c’è invece chi, come me, produttivo non lo è.

Sul mio frigo c’è un vademecum con 10 punti, i 10 buoni propositi che, da buon Pinocchio, ho scritto all’inizio dell’anno. 1. Dieta; 2. Mandare a fanculo la gente con la classe di un cigno e non con il rutto di un orso; 3. Aprire il blog, con la promessa di tenerlo aperto almeno un anno; 4. Riempire i lunedì. E poi seguono gli altri punti.

La prima persona che scandisce i miei lunedì è sempre lei: Cinzia. Mi considero una persona fortunata, malgrado gli imprevisti nella vita, perché dalla scuola all’università, passando per il mondo del lavoro, ho sempre incontrato belle persone, con cui ho costruito delle meravigliose amicizie. Cinzia l’ho conosciuta in una società farmaceutica in cui ho lavorato, due volte, entrambe per una sostituzione di maternità. Amo la sua discrezione, la sua precisione, la capacità di farsi i cazzi suoi e la sua generosità. Ha da poco superato i 50 anni ed è di una bellezza travolgente, per la serie: Aò Monica Bellucci vai a farle uno shampoo! Mi ricordo una nostra conversazione, un paio di settimane dopo che ho aperto il blog.

Romeo: “Tu non sai che cosa è successo oggi!”

Cinzia: “Aspetta, aspetta! Ma è qualcosa che scriverai lunedì sul blog?”

Romeo: “Boh non lo so Cinzia, ma che cazzo di domanda mi fai?”

Cinzia: “No perché le cose che decidi di scrivere il lunedì sul blog, preferisco che non me le racconti, ne parliamo dopo che hai pubblicato. Sai il lunedì mattina il blog è la cosa che viene dopo il caffè e quando prendo il treno, da Cerveteri per venire a Roma a lavorare, è il momento in cui lo leggo. A volte poi lo rileggo per vedere se mi sono persa certi passaggi.”

Romeo: “Scusa stai dicendo che non ti devo dire quello che scriverò sul blog, perché poi possiamo commentarlo come una notizia che hai letto su di un quotidiano?”

Cinzia: “Esatto.”

Questo per dire che Cinzia non è solo bella, ma a volte è fuori di cranio come una lattuga in un campo di finocchi. Comunque lei ogni lunedì alle 6.45, come un orologio svizzero, mi manda un sms con cui scritto: Ho letto blog! – E mi telefona. E allora si ride, si scherza e si parla di quello che ho scritto e che non ha voluto che le raccontassi nei giorni precedenti.

Il lunedì comincia con la sveglia alle 5.15. Mi peso. Alle 5.45 pubblico il post. Alle 6.30 sono dai gemelli psicopatici, li sveglio attorno alle 7.15, fanno colazione e poi li accompagno a scuola. Resto con loro fino alle 8.20. Poi vado un’ora in palestra. Alle 10 la mia giornata è finita! E allora tocca riempirla! Il lunedì è il giorno più pericoloso per i miei pensieri, è un po’ come una deliziosa torta al cioccolato nelle mani di un diabetico.

Allora io mi sono imposto di fare il turista. Esco fuori, perché casa diventa il posto più doloroso: letto e frigo, ma altre volte cambio, e diventa frigo e letto. Il punto 7 del mio vademecum è: fare le scale e non prendere ascensore. Lunedì scorso mentre scendevo le scale ho visto una cosa, che non avrei dovuto vedere. L’inquilina del terzo piano, si stava baciando con l’inquilino del quinto. Ora la verità è che i piani non sono questi, sono anche abbastanza sicuro che loro non sanno dell’esistenza di questo blog, ma nella vita non si sa mai. Evitiamo casini. Il punto è che entrambi sono sposati. A parte che io quando scendo le scale, non ho certo il passo felpato di un puma, anzi ad ogni gradino la scala Richter oscilla tra i 5 e i 5,9 magnitudo. Deduco che sono anche un po’ sordi. Appena mi hanno visto, a lei per poco non è venuta una sincope e a lui un infarto. Io devo dire che in questi casi faccio la cosa che meglio mi riesce, neanche mi devo sforzare, perché ho un vero e proprio talento naturale: faccio l’idiota, quello che non capisce un cazzo, quello che non si accorge mai di niente, che se mi avesse visto Tom Hanks mi avrebbe dato il suo Oscar per l’interpretazione in Forrest Gump. Ora io mi faccio i cazzi miei e non giudico, ma io dico: miei cari amanti, ma dopo che avete fatto le acrobazie sul letto, copulato come gorilla con le emorroidi, ma vi sembra sensato baciarvi sull’uscio della porta? Ma che cazzo di scuola avete fatto? Chi sono stati i vostri insegnanti? Ma le regole basi del tradimento le conoscete? Va beh, tralasciamo.

E vado al centro, con un paio di tramezzini e una bottiglia di acqua. Davanti agli ingressi della Metro A, fermata Repubblica, ci sono operatori culturali, il cui lavoro non invidio e che io non sarei in grado di fare, loro che con la speranza, la fede, la passione, cercano offerte e sottoscrizioni per Save The Children, Emergency, Amnesty International e non so quante altre associazioni umanitarie. Io li evito, sto cercando disperatamente di salvare me stesso, ma sono in grado di salvare gli altri? E poi scendo nella metro e trovo ovunque l’esercito, ragazzetti con il mitra in mano, che magari l’unica guerra che hanno fatto è stata RisiKo! e osservandoli mi chiedo: sono qui per farci stare al sicuro o sono qui perché non siamo al sicuro? Ogni volta penso: era meglio se rimanevo buttato sul mio letto. Almeno lì è “sicuro” che sono al “sicuro”, ma in casa ci sono il frigo e la dispensa, che per me sono più pericolosi dell’ISIS. E poi mi perdo nella città, nella sua eterna bellezza, perché Roma è davvero bella, anche se fa male vederla così sporca e abbandonata. Da quando 4 mesi fa ho aperto il blog, il mio lunedì lo vivo quasi sempre così, se il maltempo e l’inerzia non prendono il sopravvento, mi perdo tra le strade di Roma, cerco di arginare quella sensazione che attanaglia un disoccupato, quella di sentirsi “socialmente inutile”. E in questo modo cerco di evitare quei pensieri oscuri, che si presentano tutti i giorni alla porta, e nonostante mi sforzo di non aprirla, loro hanno la faccia tosta degli spifferi. Ed è strano perché, durante la mia escursione per Roma, mentre cerco di accelerare il passo, per seminare una certa solitudine, finisco sempre per inciampare in quella degli altri. Dalla vecchietta che ho aiutato ad attraversare la strada e che poi finisce per parlare del marito morto da anni e della sua misera pensione; al barbone che trovi per terra davanti, a un bar; all’autista dell’autobus, a cui ho chiesto un’informazione, e non si sa perché finisce per parlarmi di calcio. Io che poi di calcio non capisco niente. E giro. Cammino. Mi perdo. Cerco di non pensare. Riempio i miei soliti lunedì in questo modo.

E poi verso le 18, come un impiegato qualsiasi, timbro il mio immaginario cartellino nel vuoto e torno a casa. E nel viaggio di ritorno invece mi perdo tra le nuvole e penso a tutti quelli che ho incontrato in giornata. Immagino le loro storie. I loro sogni. La vecchietta forse sogna solo un po’ di compagnia la sera; l’autista lo scudetto alla Roma; l’impiegato una gratificazione; il barbone un letto e delle lenzuola pulite; il disoccupato una pizza da offrire a un amico; la bambina l’altalena; la mamma sogna i figli felici e i due amanti che si baciano sognano di essere scoperti. Ma poi c’è anche chi sogna di trovare un vestito in saldo; chi una cura a una malattia; chi sogna qualcuno a cui tenere la mano; chi di fare l’amore tutti i giorni; chi sogna di vedere i propri genitori invecchiare sereni o chi un panino imbottito di nutella dopo un anno di dieta.

I sogni, sono bolle di sapone partorite dalla cannuccia di un bambino, che cercano di sopravvivere tra le polveri sottili di un cielo inquinato. E penso a quanto, così diversi ed essenziali, siano cambiati con gli anni, a quanto si siano adeguati all’inflazione, alla crisi, al PIL, alle proprie storie personali, alle inculate che si prendono. E quando apro la porta per rientrare a casa, penso a chi come me, adesso sogna semplicemente un lunedì diverso.

018Un computer, calzini colorati, un diario e dei libri. Bastano poche cose per tranquillizzarmi. Per chi si è perso alcuni passaggi: il mio lavoro di due ore con i gemelli psicopatici.(Qui) La mia ora in palestra.(Qui)

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91 thoughts on “I SOLITI LUNEDÌ DELL’ORSO

  1. punto uno: -600!!!!!! mannaggialochettasaltiamodigioiaaaaaaa!!!!!!! ❤ ❤
    punto due: tutti quanti sogniamo un lunedì diverso, giorni differenti siamo un po' incontentabili… l'importante è trovare il modo per rendere un po' meno pesante ( si riuscisse a renderlo piacevole sarebbe una manna!) il tempo da trascorrere e se posso permettermi, il tuo modo è incantevole e lo è perché è il TUO modo.
    punto tre : va bene l'eleganza del cigno ma anche a forma di rutto a volte sta bene eccheccavolo! 😉
    Buona settimana
    ah! no… dimenticavo… punto quattro: ODDIOCHEMERAVIGLIAQUEICALZINIIIIII!!!!

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    • Lo so il lunedì è un dito al chiul per chiunque! Lo era per me anche quando lavoravo, dici che non ci si accontenta mai? 😀 Tati che fatica la dieta, ma posso essere sincere è ancora più faticoso “mettersi in piazza”, per me lo è. Ma in questo modo mi costringo a rispettare una regola. Sì il rutto dell’orso ogni tanto aiuta e che io faccio un rumore! Smuaack!!!

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      • ( ti svelo un segreto, lo dico piano così la figura rimane tra noi…. se bevo gasato rutto come un camionista, non so dire WYOMING ma poco ci manca… 😉 )
        Capisco la difficoltà di “mettersi in piazza”, ci vuole coraggio e tu ne hai da vendere, per questo sei un OrsoMeraviglia! Smaramacckete!

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  2. ahhahhahah mitico!

    Sai, ho pravato ora mentalmente ha fare un calendario, un vademecum come hai fatto tu da appendere sul frigo…

    mi sono venute in mente tre cose:
    Sorridere
    Non perdere la calma
    e non magiare dolci la sera…

    arrivare a 10 sarà un’impresa 😀

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    • Ma infatti io sono un po’ Pinocchio, pur non amandolo, non per le bugie, ma quanto meno per la sua incapacità di portare a termine i buoni propositi! Però su 10, magari 4 li raggiungo 😉 Ben tornata! Ro

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  3. Leggo e mi viene drammaticamente in mente solo una cosa che mio nonno mi diceva quando da piccola mi lamentavo per non poter avere anche io le vacanze da ricchi o i giocattoli di marca o il dolce della pasticceria al compleanno ma solo e sempre amorevoli crostate di marmellata dure al punto da doverle sfornare solo col porto d’armi “chi ha il pane non ha i denti”…..
    C’è forse qualcuno che SA realmente ciò che ha? Non parlo solo di oggetti o materialità, mi riferisco alla consapevolezza vera della propria vita….
    Credo che nessuno si lamenterebbe di ciò che gli manca se comprendesse davvero quello che può vivere e caro Romeo, te lo dico da disoccupata e con una situazione familiare stremante dal punto di vista economico e “ansioso”….
    Il lunedì ho imparato ad aggrapparmi alle piccole cose, per esempio tu lo sai che stanno per sbocciare le rose che ho piantato per il mio compleanno? Una è gialla e una rossa, le hanno piantate i miei scegliendo i colori nella speranza che il mio (non ancora) principe si senta ben accetto e possa considerare l’ipotesi di volermi bene!
    Devo smetterla di scrivere commenti di una lunghezza Siffredi, ma scrivere mi viene molto più naturale di parlare e poi una cosa tira l’altra….
    Porta pazienza o vengo anche io a baciare random i cornificatori del tuo palazzo 😂😂😂

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    • Mitica Fra ……. e lo so, guarda che quando io lavoravo come impiegato detestavo i lunedì e che come al solito finisci per apprezzare le cose quando non ci sono più. Fai una foto quando sbocciano le rose .. e dai vedrai che un principe lo troverai e che cazzo solo Cenerentola e tutte le altre della Disney devono avere ‘sto culo! 😉

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      • Sono strane forte le principesse Disney se ci pensi comunque…..tutta gente che nella realtà sarebbe finita tra le grinfie di uno stalker o rapita e fatta a pezzi in qualche antro buio da un matto che tanto matto poi non è se si trova per esempio na bara fuori terra trasparente, ma dico io a nani! Andate a recuperare diamanti col piccone e non avete un badile per fare na buca per sta povera crista??
        Procedero con le foto, sono felice di come stanno crescendo le rose non mi aspettavo fiorissero dopo solo un mese, in quanto al principe ci sto lavorando con calma e dedizione, ci conosciamo da più di un decennio, le condizioni non sono le più favorevoli ma io non mi lascio andare allo sconforto……
        E se prova a dirmi di no lo mando a chiudere tutte le buche di Roma col pongo………

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      • Allora stai pur certa che tutte le buche che deve chiudere a Roma lavorerà per tutta la vita! E comunque Fra partiamo con il presupposto che soli stiamo bene, se poi arriverà e staremo meglio allora ben venga il principe. Io poi mi accontento di poco, l’importante è che abbia mastercard o visa!!! 😀 😀 😀

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  4. Ecco, pensa anche a me, allora. Quanto vorrei ritornare a quei lunedì frenetici in ufficio… :/
    Ma mica mollo l’obiettivo, eh!? A no no. Al momento “il lunedì frenetico” è il mio sogno nel cassetto. 😉
    (Wowowowow! -600 yeeeaah! Posso permettermi un abbraccio? ^_^ )

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  5. I due amanti che sognano di essere scoperti… ecco, questo mi ha colpito.
    Per chi ha antenne sensibili come te è inevitabile avere a che fare coi pensieri e i sogni degli altri… veri o presunti che siano, perché li si vorrebbe tenere nascosti e allo stesso tempo gridarli, appunto.
    Buona serata e ogni bene!

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  6. caro orsetto dolcissimo e goloso…… eccomi qui a timbrare il mio cartellino di tua lettrice fedele appassionata e serale….. io faccio tutto veloce per sedermi divanarmi esularmi e leggerti. ah che goduria. bello….. immaginarti, vederti, sorridere e riuscire a creare con te una parentesi molto tonda e felice. spero con tutto il mio cuore che un lunedì sera possa trovare una novità bella per te….. un lavoro….. che ti possa dare la serena stabilità che cerchi. per il resto ti intimo di restare fedele soprattutto al punto 3., e aggiungo che sei veramente perfetto così come sei, a parte il lavoro spero resti tutto così com’è. un bacioooo (bellissima la tua Roma….)

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  7. timbro il cartellino del tuo blog il lunedì sera, io devo guidare al mattino, leggerlo in ufficio non è gustarlo. il mio lunedì migliora dopo la lettura.
    ma un anno passa in fretta… poi come farò a far virare i miei frenetici lunedì?
    un bacio

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  8. Mi sono lasciata la mungitura x stasera cosi potevo gustarmelo e rilassarmi! Tutti abbiamo i giorni infami… Che sia lunedi o venerdi… Li hai descritti tu gli scazzi… Chi x ol lavoro, chi non ce lo ha.. Chi litiga col suo amore, chi non ce l’ha… Chi vuole ingrassare, chi dimagrire…. Beh prima o poi qualcosa deve arrivare e tu non mi sembri uno che ai chiude e si piange addosso… Quindi prima o poi aspettati che qualcosa o qualcuno tu fa buuu da dietro l’angolo! Tu sei sensibile ed è per questo che provi e mpatia x altre persone… Bravo.. -600! Sei una scheggia! Bella idea fare il turista a roma il lunedï! E cinzia fa bene: neanche io vorrei sapere prima i tuoi post! Gnac gnac… Lunedi allora vengo a repubblica… 😁😁😁😁😁

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  9. tralasciando il periodo difficile, amo i miei colleghi e quindi il lunedì non mi pesa.

    però mi chiedo. ma davvero ‘sti due geni slinguazzano in mezzo al palazzo e si spaventano se passa qualcuno?? dev’essere una cosa talmente fresca che evidentemente non se ne rendono ancora conto… magari era il loro primo bacio 😀

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  10. Oh Romeo ti leggo di venerdì sto giro…vengo sempre meno alla lista dei miei buoni propositi: leggere Ro almeno di martedì, perché so di essere sempre in.ritardo..!!!! Adorabile viaggio tra i tuoi pensieri, mi perdo nei tuoi racconti, mi lascio trasportare, sento ossigeno e tanta vita, respiro forte e vorrei poi darti un abbraccio!

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