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MA PER BABBO NATALE SIAMO UN DITO AL CULO?

“Caro Babbo Natale, sono stato buono quest’anno. Puoi restare un po’ con me qui? Perché nessuno dovrebbe essere solo a Natale” (All Alone on Christmas, 1992 – Darlene Love)

Peso: N.P. (Holiday)

In questi ultimi giorni, sono andato spesso a casa di Emma, e una di queste sere ho visto sua figlia Erica di 8 anni scrivere la sua letterina a Babbo Natale. Ha detto che a lui si possono chiedere tre regali: due per sé e uno per un’altra persona. Tra i suoi due regali, ha chiesto un cane vero, non di peluche, e mi ha chiesto che cosa avrei voluto da Babbo Natale. Le ho detto che volevo un orso americano, come James Gandolfini, quindi non di peluche, con cui avrei potuto condividere un sacco di cose, tra cui l’affitto, le bollette, un cinema, un libro, la vita e fatto anche un sacco di ginnastica sopra il letto. Io parlavo di un uomo, le avevo nominato un attore, tra l’altro deceduto, il primo che mi era venuto in mente, lei invece parlava di un orso vero, sostenendo che queste cose un orso non le fa, che non le fa neanche un cane e che io tra gli amici della mamma sono il più strano, perché dico sempre delle cose buffe.

Mercoledì mi sono fermato a cena, e ho trovato Erica, che mi ha mostrato la sua letterina, con il regalo da chiedere per me a Babbo Natale. E nella lettera ha scritto: “Caro Babbo Natale ti scrivo a nome di Rom. Puoi per favore portare un orso come piace a lui, uno vero non di pelusc. Un orso con cui ci può fare un sacco di cose, tipo tanta ginnastica. Se riesci a trovarlo portalo come Gemss Candolfini, che è una specie di orso americano. Se non riesci a trovarlo, per favore porta a lui tanta felicità, perché io voglio tanto bene a Rom. Ti ringrazio a nome di Rom. Babbo Natale per favore esaudisci questo suo desiderio. Grazie.” La letterina, tra l’altro, l’ha poi attaccata sul vetro della finestra di casa sua. In quel momento avrei voluto dirle che io il Natale lo odio, perché anni fa a festeggiarlo eravamo in tanti, nipoti, fratelli, cognate, e adesso invece ci siamo solo io, che spero che le vacanze passino in un nanosecondo, mio padre che fa zapping con il telecomando e mia madre, spenta dalla sua malattia, che non sa più che cos’è il Natale. Che io lo odio, perché non faccio più regali, perché l’affitto, l’Enel e altre bollette hanno diritto di prelazione da quando non lavoro. Avrei voluto dirle che ha scritto male il nome di James Gandolfini, e che non vorrei che Babbo Natale, qualora avesse deciso di cagarmi di striscio, portasse per errore un orso vero e non un uomo. Ma alla fine, ero talmente colpito dal suo gesto, che dalla mia fottuta bocca, con gli occhi in salamoia, è uscito solo un grazie sincero e un forte abbraccio.

Mentre tornavo a casa, pensavo a Erica che mi aveva detto che se non avessi scritto la letterina, non si sarebbero avverati neanche i suoi desideri. Gli ormoni dovevano distruggere la sua innocenza chiusa in una bolla di sapone e non potevo farlo io. Tre desideri: uno per il prossimo, due per me. La prima cosa che ho pensato è stata: che regalo chiedere per l’altro? Per il prossimo?

L’amore. Questo sentimento di cui tutti fingiamo di non avere bisogno. Quel tediante canticchiare “trottolino amoroso du du da da da”. Sì, quel sentimento ricco di additivi, coloranti, conservanti, grassi saturi, meringhe e zenzero caramellato. Ecco, io dovrei dire a Babbo Natale la verità, che non so se voglio regalare l’amore per il prossimo, cioè non per tutti, perché ci sono certe persone che mi stanno sulle palle. Ecco dovrei dirgli che se dovessi pensare ai miei ex, dopo quello che mi hanno fatto, magari felici con qualcun altro, beh a me ‘sta cosa fa tanto rodere il culo. Anzi per la verità auguro a loro di avere le emorroidi e cagare sano un intero torroncino. E non quello morbido. No, lo escludo questo regalo per il prossimo.

Ho pensato alla libertà. Proprio pochi giorni fa ho visto nel cielo uno stormo di uccelli, che in volo stava facendo delle acrobazie ed io lì a bocca aperta mi chiedevo: come cazzo fanno! Ecco dovrei spiegare a Babbo Natale, che quella condizione chiamata libertà, di amare, di pensare, di emigrare, è una condizione meravigliosa, ma che in altri genera l’odio. E questo lo puoi notare sui social network, dove impazzano hashtag e frasi del tipo: i froci non sono come noi o fuori gli stranieri dal nostro paese. Ecco forse non è il caso di chiedergli la libertà. Non fai in tempo a togliere un dito, che in un attimo nel culo arriva un siluro.

La pace? John Lennon ci ha creduto ed io ho già contato più palle di Natale di lui. E poi mi domando: ma quanti di noi nei loro momenti spirituali pensano alla pace? Ho la sensazione che quando tematiche come la guerra o certe malattie, a noi non ce ne frega niente, fino a quando non ne veniamo toccati in prima persona. Guardiamo il telegiornale, ma poi cambiamo canale, postiamo un video o una frase strappalacrime su facebook, chiediamo la condivisione, ma il giorno dopo un nuovo post si è mangiato e cagato il precedente.

Ma dimmi la verità Babbo Natale per te siamo un dito al culo? Voglio questo, voglio quest’altro. Ma quanto deve essere grande un cilindro per prendere in considerazione tutti i desideri che siamo capaci di infilarci dentro? Se alzo lo sguardo in alto, la notte vedo tante stelle, ma basteranno davvero a renderci felici se riuscissimo ad accenderle tutte? O appena “l’effetto regalo” finisce cominciamo a lagnarci e vogliamo altro? Che dici forse il Natale avrà senso quando qualcuno dirà: non preoccuparti di me, ma pensa a chi ha più bisogno di me. Allora visto che non sono saggio per decidere cosa regalare agli altri, ti lascio questo incarico, così eventualmente casi di lamentele e richieste di rimborsi arriveranno direttamente a te. In fondo mi chiedo se davvero esaudirai i miei desideri, lo scorso anno avevo chiesto che i miei genitori, dopo una vita di sacrifici, potessero avere una vecchiaia serena. E invece forse non meritavo nessun regalo o devo aver sbagliato indirizzo o forse semplicemente sei rincoglionito. Forse non hai più l’età per fare certe cose, devi lavorare in Italia, perché questo è l’unico paese in cui aspettano di vederti morire, prima di mandarti in pensione. Pensa il paradosso, tu che continui a versare i contributi all’INPS e tanti altri che non sapranno mai che cosa è una pensione, perché non sanno cosa sono i contributi.

Mentre camminavo pensavo a quali regali avrei potuto chiedere per me. Erica ha chiesto l’amore con la sua letterina. Richiesta bypassata. Ho pensato, magari chiedo un sacco di soldi, ma questi generano invidia e passi la vita a portare un corno rosso in tasca. Potrei chiedere di essere felice, ma la felicità è strana. Quando sei infelice, rompi i coglioni al prossimo, sei capace di guardare solo te stesso, i tuoi problemi; quando sei felice, non guardi nessuno, perché sei troppo occupato a goderti la vita. Si può chiedere una mezza felicità? Potrei chiedere un lavoro, ma poi comincerei a volere uno stipendio più alto, una promozione, un ambiente e colleghi diversi e finirei per diventare insofferente otto ore al giorno.

E poi sono arrivato vicino casa, davanti a un albero posto all’inizio di un vialone intasato di macchine parcheggiate. Non so da quanti anni sia lì, forse è stato piantato prima della nascita del quartiere in cui vivo, mi sono avvicinato e ho appoggiato la mano, su quella corteccia pregna di smog e di un paio di cuori intagliati, che dureranno più sul suo tronco che nella vita reale. E ho pensato che sono 11 mesi che scrivo su questo blog, che non ho ancora raggiunto il mio peso, ma che è arrivato il momento di fermarmi, almeno per quest’anno, perché un blog è davvero impegnativo, almeno per me. E mentre guardavo la sua imponenza, ho pensato che nonostante l’olezzo di piscio, forse di qualche barbone, qualche merda secca di cane, che un padrone maleducato non ha avuto l’educazione di raccogliere e quell’erbetta che si ostina a crescere alla base del tronco, sarebbe bello che Babbo Natale mi portasse la forza e la pazienza di quell’albero, con cui affronta le sue giornate, mentre le stagioni passano.

041-ma-per-babbo-natale-siamo-un-dito-al-culoBuone vacanze a tutti! Io provo a fare il bravo, a non mangiare troppo e spero di tornare dopo le feste. Grazie a Erica per l’inaspettata letterina

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113 thoughts on “MA PER BABBO NATALE SIAMO UN DITO AL CULO?

  1. Io ti aspetto. Sei il primo appuntamento del lunedi. Ieri ho “studiato”… la diffrenza tra entropia e sintropia. Tu sei sintropico. Babbo Natale te lo ha già portato il regalo. Ora, per quest anno, lascia fare a lui… fidati. Vedrai, andra tutto bene. È alla fine che si uniscono i puntini. Un bacione, buon lunedi.

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    • Ammetto l’ignoranza dei due termini. Li sono andati a cercare e ti ringrazio per avermi definito un sintropico. Grazie Manu per la presenza. Io leggo ogni giorno le tue pillole di vita, e quelle belle foto che posti sai quanto mi piacciono. ❤

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  2. Caro Romeo, tantissimi auguri per un periodo sereno che duri più delle feste di Natale (in comune abbiamo l’allergia a queste feste).
    Sicuramente ti succederà qualcosa di bello perché un desiderio così espresso da una bimba non può assolutamente rimanere inascoltato.
    Babbo Natale, Dio, l’universo, il cuore di una bimba o, perché no, James Gandolfini sapranno come farti arrivare delle cose belle.

    Ciao Romeo, ti aspetto presto!

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    • Grazie mille. Ieri sera mi ha detto che se Babbo Natale non mi porta l’orso vero, non devo essere triste perchè mi porterà la felicità! E te pare poco 😉 Buone feste e grazie per le parole spese per me

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    • Che bello Gisella, mamma che ammette che per lui siamo un dito al culo! Fa di te una mamma pefettamente imperfetta! Un abbraccio. P.s. Continuo comunque a leggervi, un po’ qui e un po’ là, compatibilmente con gli impegni familiari e con il wi-fi a scrocco di qualcuno

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  3. Susanna ha detto:

    Ciao Romeo, non farmi scherzi. Torna presto a scrivere. Io ti aspetto. Sei il mio appuntamento fisso, per ragioni che forse un giorno ti spiegherò. Sei un pugno e una carezza nello stesso istante, ma leggerti fa riflettere, ridere e anche commuovere, soprattutto con la tua capacità di stravolgere i luoghi comuni, soprattutto con la “tua fottuta bocca” 😉 Buone vacanze. Un abbraccio Susanna

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  4. Max ha detto:

    E se i desideri arrivano? Come la mettiamo se ti arriva un orso vero, invece di un uomo? Lo rispedisci al mittente? 😉 La mia stima è tutta per te. I lunedì in metropolitano passano in un attimo quando ti leggo. A presto. M

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  5. E così ti prendi una pausa. Classica frase da addio nei rapporti che si vogliono troncare senza troppi traumi. Il voler essere come quell’albero resta comunque un ottimo proposito: è notorio quanto piaccia agli orsi farsi le unghie sulla corteccia dei fusti possenti 😉

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  6. Ci si rivede il prossimo anno anno Romeo, un pensiero per te l’avrò di sicuro in queste “festività” mi sa che la pensiamo uguali su di esse.

    Un abbraccio e a leggerti ancora nel 2017.
    (Intanto ti auguro salute e ciò che desideri si avveri)
    Ciao
    .marta

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  7. ivano f ha detto:

    Guarda, vorrei fosse già l’anno prossimo, figùrati…
    BN forse ci odia, già. Bisognerebbe essere in grado di apprezzare quel po’ di buono che ci arriva, e di ignorare con un sereno distacco il brutto che ci piove addosso; però non ho ancora capito se si può imparare a farlo o se bisogna esserci nati…
    Ci hai dato tanto, ma per farlo hai dovuto tirarlo fuori da dentro di te… e credo proprio sia ‘na faticaccia. Hai tutte le ragioni per fermarti per un po’ (certo non potrei sgridarti proprio io 🙂 anche se il mio caso non è paragonabile) ma spero proprio che tornerai… e che ti arrivino i regali migliori possibili. Daje!

    Ogni bene Ro 😉

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    • Ivano come al solito la tua saggezza è sempre evidente nelle parole che scrivi e un po’ te la invidio. Grazie perchè dici che vorresti che fosse già l’anno prossimo, pure io, ma solo perchè il Natale non lo amo, ma non diciamolo a BN, che sai com’è, magari arriva davvero il regalo. Che io ho dato tanto, mica lo so, ma ti ringrazio se lo pensi. ‘Na faticaccia sì, ma i miei amici sostengono che mi ha fatto bene ‘sto blog. E sul fermarmi ne sento la necessità e poi in questi undici mesi ho ricevuto telefonate e mail inaspettate. E anche tu però vedi di uscire dal tuo letargo, perchè daje lo dovrei dire pure io! Ogni bene a te (cit.)

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      • ivano f ha detto:

        Ahahahahahahah! 😀 Saggezza!? 😀 Sinceramente: non sono saggio, non ti rendi conto di quanto sei lontano dalla realtà. Anzi, ho sempre un po’ paura di scadere nel trombonismo, mentre dovrei essere molto più cauto nei ragionamenti su cose che conosco -se va bene- solo per sentito dire…
        Ci hai fatto riflettere mentre ci accompagnavi lungo le tue riflessioni… a volte hai fatto commuovere, altre hai strappato sorrisi e risate… Ti sembra poco?
        Credo ai tuoi amici: ‘na faticaccia salutare… ma sempre ‘na faticaccia, prima o poi bisogna staccare un po’.
        (Si sta bene in letargo, sai?)
        Ciao ciao 🙂

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      • Innanzitutto grazie per questi meriti che mi sembrano esagerati. Puoi andare a braccetto con Presa Blu. E poi scusa Ivà ma mica le cose funzionano così eh? Tu puoi stare bene in letargo e io no? Considera che poi l’orso sono io se vogliamo leggerla in quest’ottica. Per cui vedi di ripartire pure te!

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  8. Ciao caro Rom, mi chiedo davvero se sia un saluto o un addio, e mi auguro con tutto il cuore che sia il primo…in ogni caso noi ci si vede l’anno prossimo e io ti auguro con tutto il cuore ogni bene, che magari non è detto che tu sappia davvero cosa sia in questo momento, ma quando arriva, si sente subito e cambia le nostre giornate! Tu le nostre in parte le hai cambiate con i tuoi scritti densi e potenti! un abbraccio forte forte

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    • Grazie Marge, hai quella delicatezza nelle parole che ti invidio. Il periodo è così e poi io il Natale è un periodo poco felice per me, per cui evito anche di rompere con i miei scritti. Non sto mai a pensare a cosa scriverò, scrivo sempre quello che mi va e ti ringrazio quando dici che le vostre giornate in parte le ho cambiate con i miei scritti densi e potenti. Credo che le tue parole siano frutto dell’affetto più che della ragione 😉 ma le tengo ugualmente per me. Grazie e buone vacanze. p.s. Non è un addio, spero, anche perchè quet’anno da quando ho aperto il blog sono successe cose inaspettate che hanno un po’ stravolto i miei piani. E poi cazzo (lo so che tu sei una signora) ma non ho ancora ripreso possesso del mio corpo! ❤

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  9. Erica è stupenda ma tu non sei da meno. Tu e le tue intime riflessioni. Non esiste una mezza felicità ma sprazzi di felicità intera che a volte ci toccano. Ti auguro uno spicchio di felicità in questi giorni e non solo. Buone vacanze di cuore caro Orsetto Romeo e un sorriso 🙂
    Lila
    Torna prestooooooo!!!

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  10. Non riesco a scrivere dalle lacrime. Sarà che ti leggo solo oggi perchè sono state tre giornate piuttosto impegnative (per usare un eufemismo), sarà che per me leggere i tuoi post del lunedì è davvero un regalo di quelli belli e preziosi come solo alcune letterine dei bambini a Babbo Natale sanno essere, sarà che il finale di questo post proprio non me l’aspettavo ed è arrivato come un fulmine a ciel sereno, sarà che avevo anche googlato James Gandolfini perchè mi sembrava impossibile che esistesse da tempo un altro “James” nel tuo cuore e che io non sapessi ancora che faccia avesse, insomma, Rom, sarà per tutte queste cose insieme, ma sappi che così mi costringi a mettere il tuo ritorno sul blog tra i miei due unici desideri a disposizione! (a ‘sto punto visto che ci siamo, caro Babbo, l’altro desiderio è James Alexander Malcolm Mackenzie Fraser!) e ti dirò che visto che so che qui è desiderio di molti lo metto pure come desiderio per gli altri. Tiè. Gne gne gne. E moh vedi che devi fa!

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    • Volevo scrivere sei troppo buona! Ma solo per farti rosicare 😉 e farti scrivere sgrunt! Ma tu mi scardini ogni volta, e io mi sento a disagio. Sarà che poi in questo periodo sono un po’ così, sarà che James Gandolfini è schiodato, ma può essere che una sorta di clone stia per me da qualche parte. Sarà che ti devo ringraziare per gli incoraggiamenti che mi hai sempre dato. Sarà che quest’anno, come ho già scritto altrove, ho ricevuto delle telefonate e delle mail inaspettate. Sarà che davvero volevo chiuderlo alla fine dell’anno. Sarà che non mi sarei mai aspettato che qualcuno mi cagasse di striscio. Sarà che mi ha fatto bene incontrare, sia solo virtualmnete, persone come te. Sarà che ti dico di non sprecarlo il tuo desiderio per me perchè torno, anche perchè scriverò quello che mi ha messo in crisi e cioè che …

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      • Allora, caro Rom, prima di tutto grazie perchè con questa notizia che torni mi hai fatto battere il record di velocità nel passare dallo status “mainagioia” a “finalmenteunagioia”, poi che Gandolfini (r.i.p.) è “schiodato” nel 2013, l’ho scoperto l’altro giorno quando l’ho googlato e mi sono fatta una mezza (ma mezza perchè non è che ci ho capito molto) cultura su di lui e sul genere “bear”, ma a parte questo tu davvero non sai come ha fatto bene a me incontrare anche solo “virtualmente” una persona come te. Soprattutto quest’anno. Soprattutto il lunedì. E soprattutto a una come me. Per questi motivi, anche solo virtualmente, devo dirti un grande GRAZIE. Davvero. Di cuore. E siccome lo so che sei ipersensibile come me… aggiungo subito anche un grande “vaffanculo” ‘de core perchè quei puntini di sospensione con cui mi hai lasciato mi stanno sul culo come i finali di stagione di Shonda!!!! 😀 :******

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      • Carissima PiBi mi hai fatto ammazzare dalle risate! Il tuo vaffanculo de core me piace assai! Guarda che proprio l’altro giorno con un altro o altra blogger (meglio non dirlo), per email, ho scritto che per me sei tra i tre con cui ho più empatia! Quindi il grazie te lo dire prima io. Sui bear ti devo dare un po’ di ripetizioni. Il mondo dei gay è pieno di mille sfaccettature, esattamente come quello etero. E sì il mio James non c’è più. Nel frattempo ti dico che con il canadese siamo andati un passo oltre (mi ha mandato una cartolina vera) e poi stiamo parlando al telefono! Ora baby step! E sui puntini di sospensione tu lo sai come funzionano le middle season no, sono una sorta di coito interrotto, stai lì lì per capire finalmente qualcosa e la puntata si interrompe! E l’unica cosa che puoi dire è eccheccazzo!!! 😉

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      • Ma questa del canadese é una notizia bombaaaa 💣💣💣 Che bello, Rom, sono troppo felice per te e voglio sapere ogni baby step…che poi a me la telefonata oltreoceano mi sembra un big step perché è indice di un interesse reale 😍 Sul fatto di stare nella tua blogger’s top 3 anche non sai quanto mi ha reso felice, sappi (ma già lo sai) che la cosa é reciproca e che io di te parlo spesso (bene eh!) con mia sorella! Questo per farti capire che anche se non ci vediamo e non ti scrivo email (sono una supertimidona se non si fosse capito! 😳) tu sei una persona che va oltre il virtuale per me❤️ Sui puntini di sospensione e le middle season ribadisco il mio fanculo de core anche se ammetto che l’eccheccazzo calza meglio! 😜

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      • PiBi ❤ Dai che poi dobbiamo commentare la prossima stagione di Outlander e tutte le minchiate che siamo capaci di vedere. Allora sui puntini di sospensione non mi va di essere stronzo come Shonda (che magna più de me) per cui se ti accenno qualcosa, anche se lo capisci, tu però poi mi devi promettere di non commentare, al massimo ti concedo di scrivermi una mail (e fanculo de core alla tua timidezza) … perchè sta cosa mi ha messo in crisi e non poco…

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  11. Oh… mi sono letta tutti i commentiii… ero stata brava a non fare uscire le lacrimotte fino alla fine del post… e invece mo me so commossa…
    Rom tu sei prezioso… come lo è ognuno di noi per se stesso… ma tu li sei anche per chi ti è intorno… prima o poi imparerò anche a scrivere senza puntini, eh!
    Ci sono circostanze nella vita… avevi scritto pochissimi post. E tu non giravi per gli altri blog all’inizio… mi capita di leggere un tuo commento e attirata dalla foto dei piedi (:-D) clicco su “romeo”. Ancora ti leggevano in pochi. Ma solo perche ancora non eri uscito dalla tana per farti conoscere. Ho letto il tuo post e mi sono follemente persa… dalla prima riga che ho letto… ma questo gia lo sai! Che vergogna!!! Sono contenta che la tua tana protetta e intima si sia trasformata in un bel luogo di incontro e scambio!
    Sai pure che a me tutto sto virtuale me ammazza… ma per fortuna tu sei saltato nel reale…
    Il mio regalo già te l’ ho fatto su fa…
    Ora aspettiamo che arrivi l’orso! Deve solo trovare la strada…
    Un abbraccio rom! E dopo natale non scappi…

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    • Grazie Ale. La tua presenza è stata costante e importante. Babbo Natale ha ritirato la letterina dalla finestra di Erica, si è presa la sua e la mia. Speriamo bene. Vedrai che adesso si prenderà anche quella di Lia 😉 Ora mi fermo perché ho delle cose di cui occuparmi e perché il blog è avvero faticoso! Almeno per me. Un abbraccio. P.s. Ci vediamo dopo le feste sicuro, con il nostro caffè macchiato freddo p.p.s. poi ci sentiamo per tel.baci

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  12. luminariasprecata ha detto:

    Sei immenso e io ti adoro sempre di più. Il canadese è il domani, la speranza, il riscatto, la gioia di rimettersi in discussione, la meraviglia di riscoprirsi fragili ed entusiasti. Ti aspetto, so che tornerai.

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  13. Mamma mia Ro quante cose hai scritto! Non mi riferisco certo alla lunghezza ma alla densità: ogni riflessione meriterebbe un post di commento da parte nostra, almeno mia. E chissà che non arrivi con l’anno nuovo. Un regalino piccolo piccolo che infiocchetterò per te insieme all’augurio dell’amore. Non ne parlo quasi mai da me, ma esiste quello senza coloranti, conservanti, grassi saturi, meringhe e zenzero caramellato. : è l’amore del fare. Ti auguro questo dal profondo del cuore perché da lì nasce, tutto disponibilità degli altri compresa.
    Auguri!! E ci sentiamo con calma.
    Primula

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  14. Koala ha detto:

    Ciao. E’ bello sapere che c’è qualcuno vicino ad Emma. Una persona speciale che merita attenzione, ma che la distanza impedisce di viverla nel quotidiano. Dal mio p.d.v. anche Emma potrebbe essere quel regalo che fa di ogni giorno un Natale anche se a te non piace… in fondo il vero sinonimo di Natale è Amore e ogni giorno va bene per accoglierlo e donarlo!
    Buon anno da Koala

    PS Nasicchio così Emma capisce 😉

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