Uncategorized

CHI L’AVREBBE DETTO CHE …

“Prova ad esser tu quel che non sei” (La fabbrica di plastica, 1996 – Gianluca Grigniani)

Peso: – 400 gr

Ed io ho la certezza che il mondo è più piccolo del buco del culo di un pidocchio. Come? Doppio G è stato un mio ex-collega. Abbiamo lavorato insieme in una società. È stato il mio ultimo lavoro da impiegato, esattamente nel 2012 (vi prego tutti in piedi e dedicate tre secondi di raccoglimento per i miei ultimi contributi versati all’INPS). Il mio lavoro mi piaceva, purtroppo come spesso capita, era l’ambiente a essere deprimente. L’unica cosa divertente era la pausa pranzo, dove cercavamo di distrarci da quel posto devastante. Non ho mai parlato della mia vita privata, anzi visto l’ambiente alquanto “rigido” ho dovuto dire che ero fidanzato con la mia amica Monica. Siccome il bugiardo deve avere buona memoria, ho riportato esattamente la sua vita, con l’aggiunta della mia presenza come fidanzato. Ho recitato una parte. Poi il mio contratto non è stato rinnovato, poco dopo lui si è trasferito al nord, e alla fine negli ultimi due anni circa ci siamo un po’ persi. Poi chi l’avrebbe detto che …

Apro un blog, così per caso. Per caso finisco anche per pubblicare un libro. Così, ma questa volta non per caso, faccio una breve e bellissima vacanza a Torino e dintorni, sono ospite di Tati, la blogger conosciuta qui su WordPress, e lì mentre ci scassavamo dalle risate vengo a scoprire che lei conosce Doppio G, la moglie e figli, e che vivono nel suo paese. Rettifico: il mondo è più piccolo del buco del culo di un acaro. Per la serie: come perdersi e ritrovarsi a 650 km di distanza. Così per caso. Decido di chiamarlo, e una mattina facciamo colazione assieme, e come i vecchi tempi abbiamo ritrovato il nostro spirito cameratesco. Ho fatto coming out sul libro, ma non sul resto. Infatti lui mi chiedeva di Monica, la mia presunta fidanzata, e io non sono riuscito a dire nulla. E mai come quel giorno mi sono sentito a disagio. La sera poi, in un locale, complice la birra, complice Tati che travestita da grillo parlante mi ha frantumato lo scroto, ho inviato un messaggio a Doppio G e gli ho mandato il link del mio blog. Il giorno dopo ha risposto dicendomi che lui sapeva tutto, e che ero una testa di cazzo, perché era dispiaciuto che non mi fossi fidato di lui. Quando ho letto il suo messaggio, nel mio cuore si è aperta una grande voragine, ho sentito un vuoto immenso, un dolore indescrivibile, perché in quell’istante ho capito che pure come attore faccio cagare. Poi sono tornato a Roma ed è passato qualche giorno. Poi chi l’avrebbe detto che …

13/1/2017 ore 10:23 Doppio G: “Sei il solito cazzone e anche ciccione”

13/1/2017 ore 10:25 Rom: “Ma se quando ti ho visto ho subito pensato di rimettermi a dieta. Mica posso fare la tua fine.”

13/1/2017 ore 12:27 Doppio G: “Ma taci vecchiaccio e pelato”

13/1/2017 ore 12:27 Rom: “Non voglio ferire il tuo orgoglio, ma è arrivato il momento che affronti la realtà. Ti sono rimasti al massimo due shampoo e un balsamo da usare. Poi ti basterà passarci una mano bagnata.”

13/1/2017 ore 12:30 Doppio G: “Ma statte zitto!!! Te piacerebbe avere i miei capelli e il fisico mio!”

13/1/2017 ore 12:31 Rom: “Sono sicuro che questa tua acidità di fondo è dovuta alla mancanza di sesso. Non ce la fai. Dai l’idea di uno che negli ultimi dieci anni l’avrà fatto al massimo due volte.”

13/1/2017 ore 12:33 Doppio G: “A te piacerebbe farlo non quanto io ne ho fatto negli ultimi dieci anni, ma nell’ultima settimana”

13/1/2017 ore 12:33 Rom: “Ma se ti è venuto il morbo di Parkinson a furia di seghe.”

13/1/2017 ore 12:35 Doppio G: “E te ne sai qualcosa. Sei diventato pure cieco! Sei un quattrocchi ciccione!”

13/1/2017 ore 12:38 Rom: “Ma non vedi che ti viene l’affanno pure quando digiti sulla tastiera per quanto TU sei ciccione.”

13/1/2017 ore 12:40 Doppio G: “Ma stai zitto vecchiaccio. Piuttosto il libro lo compro o me lo regali con dedica.”

13/1/2017 ore 12:41 Rom: “O te lo compri o ti do il mio corpo.”

13/1/2017 ore 12:45 Doppio G: “Lo compro. Mi convinci sempre.”

13/1/2017 ore 12:47 Rom: “Uomo etero: essere primitivo e prevedibile, con capacità al di sopra di una pianta, ma al di sotto di quelle di una scimmia.”

13/1/2017 ore 12:49 Doppio G: “Taci vecchiaccio, pelato e ciccione! Piuttosto i primi di febbraio scendo a Roma. Ci vediamo a cena e mi dedichi il libro, anche perché quando diventerai famoso chi ti ribecca più.”

13/1/2017 ore 12:50 Rom: “Hai ragione quando mi chiamerà Hollywood per sceneggiare un film il tuo numero è il primo che sfanculo.”

13/1/2017 ore 12:52 Doppio G: “E che non lo so! Bastardo dentro!”

Ci fa più paura il giudizio degli altri o quello che abbiamo verso noi stessi? Perché ci si lascia sempre trasportare da quell’insano e impossibile desiderio di piacere a tutti? In fondo “io scarto”, “io scelgo”, allora perché mi pesa essere “scartato” o “non scelto”? E perché sentiamo ancora il dolore dei calci al culo che abbiamo preso? E quelli che diamo? Una delle motivazioni per cui non volevo pubblicare il libro era proprio l’esposizione al giudizio degli altri. Cosa si aspetteranno da me? Piacerà? Non piacerà? Nel virtuale siamo così bravi a postare i selfie, perfino mentre caghiamo, ma nella vita reale quanto siamo bravi a esporre le nostre fragilità? A esporre quello che siamo? Doppio G ha cominciato a leggere il blog, mandandomi messaggi su quello che pensava sui vari pezzi che ho scritto. In alcuni ha riso, su altri un po’ meno. Mi ha chiesto delle cose, ed io ho riletto alcuni pezzi e in quell’istante mi sono accorto di quanto mi sia lasciato andare. Non solo non rileggo quello che posto prima di pubblicare, ma non rileggo neanche più quello che ho postato.

Con questo blog ho dirottato la mia quotidianità. Ho rimesso in circolo le mie energie, ma allo stesso tempo le mie fragilità. Sono uscito dal mio letargo, per finire su di un piano parallelo dove non conosco la planimetria dell’appartamento. Dove cazzo sono le uscite di sicurezza se voglio scappare? E le finestre se voglio respirare? Il web non è altro che l’estensione amplificata della vita, dove puoi trovare gioie e dolori. E come nella vita reale nessuno può assicurarci che quando scorre un po’ di sangue ad arrivare sarà uno squalo o qualcuno con il disinfettante. Adesso le cose si complicano perché ci sarà la presentazione del romanzo a Roma e l’agitazione è palpabile. La dermatite sta migliorando, ma ora c’è l’imodium che sta combattendo una dura battaglia contro la mia flora batterica intestinale. Per ora vince il cesso! Oddio chi l’avrebbe detto che un giorno mi sarei buttato nella rete. E mentre metto nuovamente in discussione me stesso, continuo ad anestetizzare le mie fragilità con il cibo, imponendo al mio corpo le acrobazie di una fisarmonica, dove spesso mi ritrovo pattumiera di me stesso, cercando tra i carboidrati, proteine e saccarosio quell’attimo di sollievo, mentre la vita, con le sue sorprese e le sue inculate, mi passa davanti.

046-chi-lavrebbe-detto-cheQuesto lunedì è per Doppio G. Certo che se continui a magnà così la prossima volta te chiamerò Triplo G 😀 😀  😀

Annunci
Standard

111 thoughts on “CHI L’AVREBBE DETTO CHE …

  1. Non so se chi ha veramente paura a mostrare le proprie fragilità riesca a postare selfie sui social (ved. Te o me…), ma di sicuro cerchiamo di buttare fuori i nostri fantasmi scrivendoli: celati da un nickname ci vien tutto più facile. Un po’ come se ci guardassimo dall’esterno.

    Liked by 1 persona

  2. luminariasprecata ha detto:

    Sono convinta che spesso abbiamo più paura di conoscere una reazione e di come la prenderemmo noi che del giudizio altrui in sé. Gli amici, se sono davvero tali, ti leggono dentro e non c’è bisogno di etichettare, di chiamare per nome stati d’animo, relazioni, paure.
    Sai, ho un caro amico dei tempi delle medie col quale ho riallacciato i rapporti da qualche anno. Quando ci vediamo, se gli chiedo se è felice, mi parla di una lei, di come stanno bene, delle difficoltà di tutti i giorni. Io so che quella lei è un lui, a volte vorrei dirgli che con me deve essere libero, sincero, che quasi mi offende questo suo non fidarsi al punto da essere realmente se stesso. Ma poi mi dico che non è giusto, che devo io assecondare i suoi tempi, perché semplicemente mi va di esserci, al di là del fatto che al fianco suo ci sia una lei o un lui. Questo per dirti che spesso ci facciamo più problemi noi di quanti davvero ne esistano e, soprattutto, che la sincerità non dovrebbe mai esser un problema.
    In bocca al lupo per la presentazione. ❤

    Liked by 1 persona

    • Grazie e crepi. Sul tuo amico, sì asseconda i suoi tempi. Ognuno deve maturare la cosa con le sue tempistiche. Il mio cruccio è solo a livello lavorativo, per il resto la mia vita la vivo tranquillamente. Un abbraccio

      Mi piace

  3. Ritardona ha detto:

    Penso spesso alle persone che non hanno il problema di piacere al prossimo. Una (uno) la conosci anche tu! L’altra l’ho conosciuta più in là, è una mia amica ed è vissuta dagli altri come una persona del tutto diversa da come è, almeno sul lavoro! In particolare, la sua distanza viene da molti vissuta come fosse “giudizio” e genera negli insicuri (i più) competizione e invidia!
    Questo per dire che nella mia esperienza anche “i pochi” che sembrano voler rendere addirittura una immagine peggiore di sè faticano ad andare avanti!
    Evviva Doppio G ed evviva te! 😘🎁❤😍

    Liked by 1 persona

  4. Ho vinto la scommessa!!… HO VINTO LA SCOMMESSAAAAAA!!!! Gongolo perché avevo ragione, un sacco ragione… perché seduta al tavolino, un folletto e due romanacci, in un paesino sperduto della bassa… vi osservavo e sentivo che a nulla erano serviti i chilometri e il tempo passato lontani… perché bisogna ammetterlo G ha la faccia buona, lo si vede dagli occhi, e si vedeva che sarebbe andato tutto bene… zuccone di uno zuccone ti devi fidare!!! ( e al massimo si va giù di birre) 😀

    Liked by 1 persona

    • La cosa che mi lascia perplesso è che io le scommesse le vinco in genere, con te invece le ho perse tutte! Cazzo!! Visto che c’eri quel giorno, ricordi anche il mio disagio vicino a quel ciccione pelato vecchiaccio. Però è vero che sono un po’ zuccone e ti ricordo anche cara copiona che abbiamo in ballo altre scommesse 😉

      Mi piace

  5. Comunque oltre che farmi scompisciare mi fai anche sempre riflettere. E a proposito di riflesso, te l’ho detto quanto a volte sia difficile per me guardarmi allo specchio, figuriamoci quanto posso temere il giudizio degli altri! É che penso che se non impariamo prima ad accettarci e ad amarci noi così come siamo sarà sempre difficile se non impossibile fregarsene del giudizio altrui. Ps. Scusa il doppio commento, ma a differenza tua, io a volte i tuoi post li rileggo e mi suscitano emozioni e riflessioni diverse!

    Liked by 1 persona

  6. “Ci fa più paura il giudizio degli altri o quello che abbiamo verso noi stessi? Perché ci si lascia sempre trasportare da quell’insano e impossibile desiderio di piacere a tutti? In fondo “io scarto”, “io scelgo”, allora perché mi pesa essere “scartato” o “non scelto”? ”
    Indubbiamente, per quanto mi riguarda. il giudizio altrui. E mi rode essere scartato, anche quando dopo anni, penso di aver trovato la ricetta giusta cioè amarmi, a prescindere da tutto.
    Vincenzo

    Liked by 1 persona

  7. A parte che non sei ciccione pegnente!
    E cmq abbiamo.paura del nostro giudizio in primis… poi firse quello degli altri.. ma noi proiettiamo su glia.altri quello che noi pensiamo di noi…
    Esponendoci è normale che ci giudichino… ma appariamo sempre quel che siamo!

    Liked by 1 persona

  8. THEA ha detto:

    Io che ho la fortuna di conoscerti da più di vent’anni posso dire che forse sei più ‘condizionato’ dal giudizio che hai verso te stesso. Magari a volte tocca solo lasciarci andare, apprezzarci di più per quello che siamo e che sappiamo fare. 😻😻😻

    Liked by 1 persona

  9. doubleG ha detto:

    Ciao a tutti sono double G,
    non sono bravo come voi a scrivere e siccome leggendo i Vs messaggi il tema centrale è quello di non giudicare,
    per favore non giudicatemi se mi scappa qualche congiuntivo!!!!
    Allora devo dire che quando Orso , e devo dire che questo appellativo è un complimento per lui!!!, mi ha chiesto se poteva scrivere della ns amicizia, perchè malgrado quello che ci scriviamo via whatsApp si tratta di Amicizia almeno
    da parte mia, ero perplesso perchè sono una persona schiva e molto riservata e siccome di Amicizie vere ne ho poche,
    sono anche molto geloso di queste.
    Però rileggendo il blog di Orso, ero sicuro che avrebbe scritto con quella sua caratteristica di presa per il c..o, io
    a differenza Tua, che sei un orso, certe cose non riesco a scriverle. E quindi sono contento che l’abbia fatto.
    Bene, ora basta perchè poi Orso ci rimane male se sono troppo smielato, quindi vorrei precisare quanto segue:
    1) che quando ha scritto……. non è esatto perchè……
    2) che nel passaggio in cui……. ha dimenticato di dire……
    3) gli sms che ci scambiamo………. e non tutti…….
    4) Tati sei troppo buona anche se…………..
    5) orso rimani e rimarrai sempre ciccione e pelato.
    Grazie a tutti per avermi dedicato 2 minuti, ho cercato di scrivere sempre al presente o al passato, spero di esserci riuscito.

    Liked by 4 people

  10. Ritardona ha detto:

    Ripensavo a quanto ha ragione Vincenzo! Essere scartati è triste ma voler piacere a tutti è da mediocri! Peraltro ci sono persone – e molte – che proprio non sopporto! La domanda naturale è: perché dovrei piacergli? Baci ❤

    Liked by 1 persona

    • Sì è un Amico. Lo posso dire. Speriamo che questo commento non lo legga però, perchè sennò s’allarga, ed è già ciccione 😉 Sulla vita che mi passa attraverso…bello pensarlo in questo modo

      Mi piace

  11. LULÙ ha detto:

    Ti leggo ogni lunedì. E sei davvero bravo. E penso che per avere così tanti amici che ti sono accanto devi avere qualcosa di speciale. Bravo doppio G. Insieme siete due fenomeni. I messaggi che vi mandate sono troppo divertenti. Un abbraccio L

    Liked by 1 persona

  12. Uffa e triplo uffa! Ma perché devi sempre sentirti il brutto anatroccolo? Ti parlo da “mamma” e in effetti potrei anche esserlo, credo 😉 ) Cogli le occasioni come si presentano, per quello che sono, non crearti aspettative che poi segue la delusione, insomma detto in linguaggio più chiaro – una mamma non si spiegherebbe così 😀 – non farti seghe mentali. Ecco. E se qualcuno è irritante lascialo urtare, prima o poi va a sbattere, ci puoi scommettere.
    Certo, la sensibilità non ce la possiamo togliere di dosso, diventare cinici è impossibile se non ci si è nati – qui è Primula che parla – ma un sano e razionale realismo si può coltivare. Già hai dalla tua un’ironia che porta appresso la capacità di distacco… sei sulla buona rotta. Per il resto, sei su un’autostrada… 😉 con DoubleG come copilota. Mi prenoto per la guida, così ti scarrozziamo con tutta la truppa. Sono un discreto pilota, fidati. 😉
    Primula
    p.s. non potrò essere presente alla presentazione del libro, non sai quanto vorrei essere lì. ❤

    Liked by 1 persona

  13. STAR ha detto:

    Hai una capacità di saper far ridere, commuovere e riflettere come pochi. Questa è una dote straordinaria. In bocca al lupo per il libro che sicuramente prenderò.

    Mi piace

  14. LORD ha detto:

    Diciamo che sono quelle situazioni un po’ spinose. Io l’ho vissuta questa cosa quando ero più giovane, poi non mi è importante più niente. Complimenti comunque per il blog. E per il libro. Ti seguo da poco. Ho cominciato a leggere i tuoi vecchi post e ho trovato delle chicche meravigliose.

    Liked by 1 persona

  15. CAROL ha detto:

    Ho letto l’intervista e sono rimasta incuriosita e sono riuscita a trovarti sul tuo blog! Posso dirlo! WOW complimenti. Sto leggendo i tuoi post del lunedì. SEI MERAVIGLIOSAMENTE FUORI DA CERTI SCHEMI

    Mi piace

  16. Che ficata la vostra conversazione 😂😂😂😂.
    Allora, basta imodium, ne ero schiava. Ho ridotto il pane e l’ho sostituito con gallette di riso o mais, i 3/4 caffè al giorno sono diventati uno. Più riso e meno pasta. Nel frattempo lactoflorene fialette per 10 giorni. Vedi come va.
    P.s. birra solo una volta a settimana che quella è micidiale per l’intestino, la cioccolata che to’ dico a fa? Un veleno per noi cacatori anonimi.

    Liked by 1 persona

  17. Pingback: PIACERE, O NON PIACERE, QUESTO È IL PROBLEMA | Orso Romeo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...