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PERÒ È IL MIO STILE DIRTI: BUON COMPLEANNO ROMEO

“Ci sarà una risposta, lascia che sia” (Let It Be, 1970 – The Beatles)

Peso: N.P.

Romeo: “Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?”

Dio: “Come stai?”

Romeo: “Domanda inutile.”

Dio: “Stai come me e ci scappa da ridere?”

Romeo: “Di un po’ sei venuto a prendermi per il culo nel cuore della notte?”

Dio: “Non è il mio stile.”

Romeo: “Che vuoi?”

Dio: “Come sei suscettibile.”

Romeo: “Sono le tre del mattino. A te non roderebbe il culo se qualcuno venisse a svegliarti mentre stai dormendo.”

Dio: “Lo fanno sempre. Non mi disturbano mai.”

Romeo: “Io non ho il tuo ruolo.”

Dio: “Dimmi un po’ ma  dove mi posizioni nella tua vita?”

Romeo: “Al di sopra di un politico che dice di voler tagliare il suo stipendio, ma al di sotto delle previsioni dell’oroscopo di Paolo Fox.”

Dio: “Che onore! La settimana scorsa non hai pubblicato.”

Romeo: “A volte non è che per forza bisogna dire qualcosa, c’è quel sacrosanto buongusto del silenzio, che tanti hanno perso.”

Dio: “È il tuo compleanno domani. Allora quanti anni compi?”

Romeo: “Come lo scorso anno: 29.”

Dio: “Allora hai proprio deciso di non maturare?”

Romeo: “Te l’ho già detto che mi sono fermato, esattamente come si è fermata la mia vita.”

Dio: “Ma hai fatto un sacco di cose in un anno. Pensaci bene.”

Romeo: “Beh in effetti prima su facebook cancellavo le amicizie, adesso tolgo solo gli aggiornamenti, così non leggo le cagate che certa gente scrive. Poi quando mettono la pubblicità nella cassetta postale, prima buttavo indignato i fogli nel cassonetto, adesso la pubblicità la metto dentro la cassetta dei condomini che mi stanno sulle palle.”

Dio: “Sono commosso dalla tua evoluzione e dalla poesia del tuo linguaggio. Ma sai bene che io parlavo di altro. Hai aperto un blog da poco più di un anno, hai conosciuto tanta bella gente, hai da poco pubblicato un libro.”

Romeo: “Tutti cambiamenti emotivi che mi confondono, ma non dicono dove sto andando.”

Dio: “Perché per voi esseri umani è così importante sapere dove state andando?”

Romeo: “Forse perché siamo esseri umani?”

Dio: “Ma cosa cambia se ti dico che domani prendi un aereo e poi precipita.”

Romeo: “Che magari prendo il treno. Te pare poco?”

Dio: “E chi dice che hai rimandato solo un appuntamento di qualche ora.”

Romeo: “Di un po’ mi devo grattare i coglioni?”

Dio: “Quella tua lingua. Bisognerebbe scartavetrarla.”

Romeo: “Aò mi stai a parlà de morte, che devo dì?”

Dio: “Perché ossessionarsi per qualcosa che non conosci, che non sai come andrà a finire, rischiando di non goderti tutto quello che gira attorno?”

Romeo: “Oh Santa Madonna!”

Dio: “Parli sempre della Ciccone vero?”

Romeo: “Chiaramente! È l’unica Madonna che conosco.”

Dio: “Io ti parlo del viaggio, non della destinazione.”

Romeo: “Considera che c’é chi viaggia in prima classe con un jet e chi invece non ha i soldi per la benzina del motorino. E va a piedi.”

Dio: “Magari quello che va a piedi vede molte più cose, nel viaggio verso la sua destinazione, rispetto a chi va in aereo e arriva direttamente al traguardo. Pensaci, a piedi vedi posti, persone, senti sapori, annusi odori, magari ti godi un piatto di pasta in un locale tranquillo, mentre sull’aereo ti danno quei pasti riscaldati al microonde dentro quelle vaschette di plastica.”

Romeo: “Sanno tanto di vasellina le tue parole.”

Dio: “È davvero difficile comunicare con te. Sei tra i miei soggetti più difficili.”

Romeo: “Nessuno ti ha chiesto di farlo.”

Dio: “Non è il mio stile.”

Romeo: “Allora deduco che sei qui per farmi un regalo, vero?”

Dio: “Esatto.”

Romeo: “Che, come lo scorso anno, non deve essere nulla di materiale come i soldi, lavoro, sesso, immobili.”

Dio: “Esatto.”

Romeo: “Sanno un po’ di dita al culo i tuoi regali.”

Dio: “Prima o poi userò una spugna abrasiva su quelle papille gustative.”

Romeo: “Mhm.. allora… vediamo… regalami mhm…la speranza. Sì, vorrei la speranza.”

Dio: “Per te o per il mondo?”

Romeo: “Per me!!! Ma chi se lo incula ‘sto mondo de merda.”

Dio: “Io l’ho creato meraviglioso, siete voi uomini che lo state riducendo così.”

Romeo: “Non vorrei sottolinearlo, ma leggende metropolitane sostengono che sia stato tu a creare l’uomo. Per cui 1 + 1 fa 2.”

Dio: “Ma io vi ho creato con il libero arbitrio.”

Romeo: “Hai notato che questo libero arbitrio è un dito al culo? Basta poco perché diventi peccato o egoismo, solo perché il mio libero arbitrio è diverso da quello di un altro. Allora il libero arbitrio dov’è?”

Dio: “Hai notato che le tue dita finiscono sempre in quel posto?”

Romeo: “Hai notato che non hai risposto alla mia domanda?”

Dio: “Lo faccio per te. Perché il tuo post altrimenti diventa troppo lungo.”

Romeo: “Non rispondere direi che è proprio il tuo stile.”

Dio: “Se tu fossi un po’ meno legato alle parole ti renderesti conto che la risposta te l’ho data.”

Romeo: “Allora niente speranza per me?”

Dio: “Guarda sul tuo comodino. Ci sono tanti libri. Malgrado la giornata, la stanchezza, le tue incertezze, le tua vita, continui a leggere. La sera prima di addormentarti ti abbandoni alle storie di altri, perché in fondo sei curioso di sapere come va a finire una storia. Perché in te c’è quella speranza di credere in quella storia. Non sprecare così il mio regalo, chiedimi altro?”

Romeo: “Quanto sei complicato.”

Dio: “Perché è il mio stile.”

Romeo: “Allora lo scrivo su di un biglietto e te lo lascio. Così resta tra noi. Non lo scrivo sul blog. In fondo ti ho perdonato, nonostante io di questa vita non c’ho capito un cazzo.”

Dio: “Sono lusingato, soprattutto se perdoni me che collochi tra un politico e un astrologo. Ma sarei più felice se tu imparassi a perdonare te stesso.”

Romeo: “Chi ti dice che non l’abbia fatto?”

Dio: “Lo dice la tua bilancia. Non ti stai più pesando.”

Romeo: “Che dici alla fine di questo viaggio troverò il mio equilibrio psico-fisico?”

Dio: “Il tuo viaggio a piedi è ancora lungo. E poi ricorda che sabato prossimo sarai a Foggia a fare la seconda presentazione del tuo romanzo.”

Romeo: “L’hai letto?”

Dio: “Certo.”

Romeo: “Che ne pensi?”

Dio: “Io non do voti, non è il mio stile.”

Romeo: “Ci sei sempre stato in questi anni?”

Dio: “Certo. Sarò anche con te alla presentazione.”

Romeo: “Considerato come sta andando la mia vita mica ti offendi se ti dico di andare da qualcun altro?”

Dio: “No, non ci vado. Non è il mio stile.”

Romeo: “Fa’ una cosa. Spegni ‘sta luce che è tardi e c’ho un cazzo de sonno.”

Dio: “Però è il mio stile dirti: buon compleanno Romeo.”

050 PERÒ È IL MIO STILE DIRTI BUON COMPLEANNO ROMEOChissà loro dove vanno…

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123 thoughts on “PERÒ È IL MIO STILE DIRTI: BUON COMPLEANNO ROMEO

  1. Auguri Romeo!
    E quante volte mi sono ripetuta questa domanda “Perché ossessionarsi per qualcosa che non conosci, che non sai come andrà a finire, rischiando di non goderti tutto quello che gira attorno?” ?
    Io lo faccio sempre e non riesco a fare altrimenti: mi ossessiono e mi angoscio per il futuro che nessuno di noi conosce.
    Che vitaccia ragazzi!

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    • Eh lo so, forse è quell’insano desiderio di avere sotto controllo. Tanto non è possibile, dovrebbe razionalizzare la nostra angoscia … ammazza troppo difficile 😉 Grazie

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  2. OK gli auguri te li faccio perchè sono uno convinto che i compleanni vadano festeggiati come dio comanda…(mai espressione poteva essere più azzeccata)
    Sono sincero mi è piaciuta molto questa chiacchierata con il siur nello specifico il passaggio:

    Dio: “Io ti parlo del viaggio, non della destinazione.”

    Romeo: “Considera che c’é chi viaggia in prima classe con un jet e chi invece non ha i soldi per la benzina del motorino. E va a piedi.”

    Dio: “Magari quello che va a piedi vede molte più cose, nel viaggio verso la sua destinazione, rispetto a chi va in aereo e arriva direttamente al traguardo. Pensaci, a piedi vedi posti, persone, senti sapori, annusi odori, magari ti godi un piatto di pasta in un locale tranquillo, mentre sull’aereo ti danno quei pasti riscaldati al microonde dentro quelle vaschette di plastica.”


    un pò meno mi è piaciuta la promo della presentazione….non perchè non sia importante ma perchè ha tolto un pò di suggestione al pezzo.

    Comunque…sempre il top Rom

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  3. Cazzo il 18 stai a Foggia???? E io sto a Napoli :(((((( sarei venuta in qualche modo maniera a vederti e a farmi autografare il libro *-* se stai a Benevento o Napoli mandai una mail in anticipo!!!
    Auguriiiiiiiiiiii
    E non scartavetrarti la lingua perché “Chiaramente! È l’unica Madonna che conosco.”

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  4. Ah meno male … ero già in crisi d’astinenza !!!
    il dialogo è molto bello oltre che divertente però Romeo, una sola cosa: forse i cambiamenti non esistono se non li sappiamo riconoscere …
    in ogni caso tanti auguri, e speriamo che l’anno prossimo siano trenta!

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  5. Auguri!!!!! Quando leggo immagino i personaggi ed in questo caso ti vedo nel letto con le calze multicolori in bella vista a colloquio con un Dio dalle tue fattezze, vestito con un abito bianco. Forse perché questo post mi sembra più un dialogo con la parte positiva di te. Spero che prenda sempre più spazio.. non perché vorrei vantarmi di “conoscere” Dio ma perché sarei felice della tua felicità.

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  6. Buon compleanno, Rom! La speranza e la curiosità non abbandonino mai il tuo cuore, perché sebbene non ci sarà mai risposta certa ai nostri grandi interrogativi, varrà sempre la pena porsi delle domande, perché sono il motore della nostra vita, l’anima delle nostre scelte, il cuore pulsante di ogni nostro passo. Ti abbraccio forte, Orso.

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  7. Sassenach ha detto:

    “Magari quello che va a piedi vede molte più cose, nel viaggio verso la sua destinazione, rispetto a chi va in aereo e arriva direttamente al traguardo. Pensaci, a piedi vedi posti, persone, senti sapori, annusi odori, magari ti godi un piatto di pasta in un locale tranquillo, mentre sull’aereo ti danno quei pasti riscaldati al microonde dentro quelle vaschette di plastica.”….. speriamo almeno di avere un buon paio di scarpe… auguri orso 🐻 ❤️

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  8. L’anno scorso mi hai rapito parlando con dio in sogno… e mi hai insegnato chi era gandolfini… 😂
    Anche stavolta è troppo bello… parli con la parte piu interna di te! Auguri di nuovo! E daje col pozzo!!! Sbaciuzz e coccoluzz!

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  9. Basta con ‘sti auguri che i compleanni mi inquietano!
    Questo Dio è un grande e dovresti seguire di più i suoi consigli. Che ti frega se non sai dove stai andando, se stai fermo invecchi uguale e non potresti godere della compagnia di tante personcine interessanti. Come ho detto a un amico l’altro giorno “senza di te il mondo andrebbe avanti lo stesso ma sarebbe molto più noioso”. Keep going on dear 😘

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