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L’EQUILIBRIO TRA BUTTARE E CONSERVARE

“Vai avanti, salta!” (Jump, 1984 – Van Halen)

Peso: N.P.

In un weekend in cui potevo spaparanzarmi sul divano a leggere o a guardare qualche minchiata in TV, ho preferito fare ordine in casa. Ho spostato mobili, quadri, svuotato cassetti, pulito ovunque. Forse per quella voglia di fare ordine, sia in senso fisico che psicologico. E mi sono reso conto che sono circondato da un sacco di cose che non utilizzo più da una vita e che ogni volta mi riprometto di usare (nel caso di vestiti) o di leggere (nel caso di riviste). Ora tra la promessa, e il farle concretamente queste cose, sono cambiati 5 Presidenti del Consiglio, si è creato un altro buco nell’ozono e c’è stato un andare avanti e indietro di svariate taglie del mio culo.

Per cui: ho cancellato numeri di telefono di persone che non sento da un po’.

Ho buttato delle riviste talmente vecchie che in copertina parlavano della morte di Craxi, e delle padelle rovinate al limite del cancerogeno. Ho portato in farmacia dei vecchi medicinali scaduti, che i farmacisti dovrebbero buttare negli appositi contenitori. Ho trovato una quantità di maglioni e magliette che non ho più indossato, vuoi per il colore (forse facevo uso di anfetamine nel momento dell’acquisto), vuoi perché adesso mi fanno effetto di un top alla Pamela Anderson in Baywatch. Li ho sistemati in alcune buste e li ho consegnati a dei senzatetto che sono a Piazza della Repubblica, un po’ imbarazzato perché sono fuori stagione, ma dal sorriso di alcuni e dal grugnito di altri non mi sono sembrati così legati al concetto di moda.

Ho buttato tutte quelle bomboniere e soprammobili, di cui non ricordo la provenienza, se fossero matrimoni o altre celebrazioni non saprei, ma che accumulavano tanta di quella polvere che tutto sembrava innevato.

Su facebook ho cominciato a cancellare una serie di contatti. A tutt’oggi non ho mai capito perché mi abbiano chiesto l’amicizia (è abbastanza raro che sia io a farlo), ma non c’è stata mai un’interazione, non hanno mai risposto ai miei commenti quelle volte che li ho fatti. Per cui alla fine, niente avvocati vi prego perché qui il film non è “C’eravamo tanto amati” ma “Non ci siamo mai cagati di striscio”. Adieu!

E mentre la domenica pian piano ha cominciato a scemare, ho guardato le scatole di cartone che hanno invaso il corridoio di casa, e solo in quel momento mi sono reso conto di quanta merda abbia accumulato in questi anni, sempre pensando “questo lo conservo per un’occasione migliore”, “questo perché mi ricorda qualcuno”. Ed io lì come un ebete ho guardato le scatole e ho realizzato quanto sia faticoso lasciare andare via le cose, quanto sia pesante trovare il giusto equilibrio tra cosa buttare e cosa conservare.

In fondo ho conservato per anni regali di ex, che non mi hanno lasciato un bel ricordo e i loro “ingombranti cadeau” non hanno fatto altro che occupare solo inutile spazio nella mia vita. Continuo a conservare sensi di colpa, conditi con troppe stecche di cioccolata, che creano sempre un cartello “Divieto di accesso” a qualsiasi strada voglio imboccare. Conservo ancora troppe disillusioni che intralciano solo i miei buoni propositi, mentre dovrei ricordarmi che tutte le conserve hanno una data di scadenza, e non solo quelle alimentari.

E dopo avere smaltito fisicamente la roba, la stanchezza ha preso il sopravvento e ho avuto la piena consapevolezza che questa, dopo quattro anni consecutivi della mia vita, sarà un’estate diversa. Per la prima volta mi fermo, o meglio mi muovo, perché ho scelto il salto di fede invece della routinaria sopravvivenza. E investo i miei risparmi nel mio viaggio in Canada (e New York), forse perché ho voglia di creare nuovi ricordi e di non continuare a vivere di quelli vecchi, e un po’ ammuffiti, forse perché ho voglia di rompere il cerchio, anche se non so quale forma assumerà dopo, forse perché le occasioni vanno anche create.

E poi con calma ho riletto i post che ho pubblicato, chiedendomi quali sono da buttare e quali magari da conservare. In alcuni mi sono spinto troppo, altri fanno decisamente cagare, altri invece mi creano disagio e poi con curiosità ho riletto i commenti, di chi si è affacciato una sola volta, di chi è rimasto, di chi ha letto con più attenzione, chi con più distrazione, di quei legami che si sono creati, e ho capito che in poco più di un anno sono successe tante cose, perfino la pubblicazione di un libro, e stranamente l’unica cosa per cui ho aperto questo blog, il raggiungimento del mio peso, non si è realizzata. Ancora. Ora però per me è arrivato il momento di fermarmi un po’, di lasciare riposare questo blog. Perché un like e un commento fanno indubbiamente piacere, ma mai quanto le chiacchiere e una birra con un amico sulla riva del Tevere, e in fondo non ho l’esigenza di postare a tutti i costi, trasformando le parole in rumore, solo per essere onnipresente.

E ieri sera poco prima che il sole cominciasse a tramontare, ho pensato che spesso le ricette più semplici sono quelle più genuine, come quando cucino le lenticchie, che dovrei evitare di ammazzare di odori, tipo i chiodi di garofano, che alla fine danno al piatto solo un “retrogusto di dentista”. E mentre ritiravo i panni stesi al sole al profumo di Marsiglia, ho sognato ad occhi aperti un vasetto di Nutella che non fa ingrassare, un’altalena che raggiunge le nuvole, lo sguardo di uno sconosciuto che mi trova attraente, un lavoro la cui gratificazione non è “perché mi deve dare la pagnotta”, un’estate dissetante come una granita al limone, mia madre che mi riconosce e un domani che ha l’eterna ricorrenza del 25 aprile.

060 L_EQUILIBRIO TRA BUTTARE E CONSERVAREGrazie ai miei amici che mi hanno regalato il biglietto per il Canada. Buona estate a tutti!

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136 thoughts on “L’EQUILIBRIO TRA BUTTARE E CONSERVARE

  1. quella che “tutte le conserve hanno una scadenza, e non solo quelle alimentari” la devo segnare sul mio foglione dei RICORDA… ^_^
    Non cancellare i post vecchi, dai Ro’, sono la testimonianza di stati d’animo e stan lì per ricordare qualcosa da non fare o da cambiare.
    Ti rileggerò a settembre. Vero che ci sarai, Ro’? In fondo, dai… birra, amici e Blog possono convivere, no? 😉
    Buona estate a te… Romeo

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  2. BUBU ha detto:

    Il bello di te è proprio questo, che non vuoi per forza stare su di un palcoscenico, ma raccontare le tue storie agrodolci senza chiasso e fronzoli. Basta leggere i commenti per vedere che mancherai a tanti e in tanti ti aspettiamo.

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  3. Ho iniziato a leggere il libro della tipa giapponese sul riordino. Lei dice che riordinare davvero (eliminando tutto quello che non serve) ti cambia la vita.
    Ed è vero.
    Ora che hai iniziato questo processo fisicamente, continua con il resto. Sarà uno dei meccanismi che ti aiuteranno ad avere una vita diversa.
    Bisognerebbe circondarsi solo delle cose che ci fanno piacere. Almeno in casa.
    Buona estate, buon viaggio… che sia bello!

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    • Grazie mille. Il libro l’ho letto. Non sono del tutto d’accordo su quello che ha scritto, anche perchè mi sembrava una pazza allucinante, però il concetto generale è giusto. E fare le pulizie, liberarsi del superfluo aiuta. Grazie, ci si becca da queste parti 😉

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  4. Buon viaggio! È la cosa migliore che puoi fare: un viaggio ti arricchisce e ti dà stimoli nuovi. Per il resto in bocca al lupo, anche se il lupo in questo periodo e’ a dieta per la prova ‘costume’ (entrare nel pigiama della nonna gli ha sempre creato qualche problema)

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  5. Vado di corsa
    vado a una festa
    piena di gente
    molto entusiasta
    ora non posso
    vado di prescia
    forse ritorno
    ma non è una promessa

    Vado di fretta
    vado di corsa
    quello che serve è tutto dentro alla borsa
    e per adesso mi basta
    ❤ ❤ ❤
    Metti i calzini in valigia, che in Canada fa freddo.Anche quelli con le mongolfiere!!
    Io di nascosto ci metto tutto il mio affetto, tanto non pesa molto, meno di una mela.
    Bacio

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  6. Ro’, ricordi la riflessione che ho postato su fb qualche tempo fa riguardo le interazioni sui social? E cosa tu mi hai risposto? La sintesi di quanto hai scritto qui. Ripulire la nostra lista contatti è spesso necessario perché proprio di amicizie non si tratta (quand’è che fb cambierà parola?!?), buttare via il vecchio che non asscociamo più a nulla e a nessuno, se non a visi sfocati, è salutare, Ma, mi permetto, non si butta via ciò che si è scritto, bello o brutto che sia. Fa parte di noi…
    Prenditi davvero una pausa che fa bene. Ma ti acchiappo altrove. 😉
    Per ora ti deposito qui un grande abbraccio e lo lascio sedimentare fino alla riapertura. ❤

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  7. Mannaggia Rom, sono stata latitante su WP eppure so che qui mi mancherai💗 però sono tranquilla perché so che ti riacciuffo da un’altra parte! Sono ancora in terra calabra, ma tu chiamami quando vuoi che ci facciamo due chiacchiere al tel in attesa di quelle live! Per il resto sarà un’estate bomba 💣 ne sono certa 😉😘

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    • Mi fai ammazzare con il tuo ottimismo nei miei confronti. Grazie per la recensione su Amazon, sei stata davvero molto carina. E tanto ci aspetta il cappuccino al solito posto, magari beccamo pure “vattene amore” 😀 😀 p.s. installa whatsapp, mo che hai il cellulare nuovo, così da lì ti uozzappo qualche foto 😉

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  8. CAROL ha detto:

    Volevo chiederti amicizia su fb. Ho cercato Rosario de Meo ma mi appare uno con dei figli e non credo sia tu 😯. Hai scritto in passato che non avevo intenzione di aprire una pagina sociale. Come ti becco? Bravissimo come sempre. Buon viaggio.

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    • Su FB sono come Ro Meo, ci sono dei calzini in copertina e i mie piedi sul profilo. Se hai difficoltà a trovarmi vai sulla pagina FB della GAEditori (la casa editrice), hanno un profilo sociale, lì ci sono svariate foto mie, e del libro e in genere ho quasi sempre cliccato mi piace. Grazie.

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  9. Ogni tanto fa bene fermarsi e disfarsi del vecchiume sia fisico che formato dai ricordi o amicizie. Quando non potevo usare le mani una signora è venuta a darmi una mano, era un angelo mandato dal cielo perché dotata di un’organizzazione e di un senso dell’ordine che a me manca totalmente. È riuscita a liberare spazi che non ricordavo più di avere e mi ha messa in riga. Quest’anno dopo un periodo difficile finalmente ho capito chi era sincero e chi no ed ho tagliato qualche ponte.
    Sono quasi certa che nel 2018 (quando farò il cambio di decina 😱😱) diventerò ancor più selettiva!!!
    Buona estate 😘😘😘

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